Area Stampa
Ufficio stampa nazionale
Arianna Monteverdi per Studio Sottocorno
Via Nino Bixio, 38
20129 Milano
Tel.: +39 02 29419283 / +39 338 6182078
sottocorno@gmail.com
Ufficio stampa locale
Antonio Pirozzi e Jacopo Storni
Tel: +39 339 5238132 / +39 335 7163225
stampa.festivaldeipopoli@email.it
clicca qui per scaricare la cartella stampa compressa in formato .zip
Festival dei Popoli
Istituto Italiano per il Film di Documentazione Sociale
ONLUS
Borgo Pinti, 82r
50121 Firenze – Italia
tel. +39 055 244778
fax +39 055 241364
festivaldeipopoli@festivaldeipopoli.191.it
www.festivaldeipopoli.org
Direttore
Luciano Barisone
Comitato Direttivo
Giorgio Bonsanti, Presidente
Antonio Breschi, Presidente Onorario
Tullio Seppilli, Vice Presidente
Mario Simondi, Vice Presidente
Sandro Bernardi
Maria Bonsanti
Augusto Cacopardo
Alberto Lastrucci
Presidente Collegio Sindacale
Fabio Bargellini
Ufficio Programmazione
Claudia Maci
Archivio del Festival dei Popoli
Maria Bonsanti
Alberto Lastrucci
Amministrazione
Massimo Martini
Restauro e conversione pellicole archivio del Festival dei popoli
Movie & Sound, Firenze
Database archivio del Festival dei popoli
Open Lab, Firenze
News
FESTIVAL DEI POPOLI 2008
posted by alberto on 2008–03–06
Luciano Barisone è il nuovo direttore del Festival dei Popoli. Nato a Genova nel 1949, è giornalista, critico (Filmcritica, Cineforum, Duellanti, La rivista del Cinematografo), animatore di cineclub, e fondatore della rivista ’’Panoramiche’’, di cui è il direttore. Dal 1997 collabora con diversi festival internazionali di cinema. è curatore di monografie su Catherine Breillat, Robert Guédiguian, Clint Eastwood, Naomi Kawase, Nicolas Philibert. Nel 2002 crea l’Alba International Film Festival, di cui fino al 2007 è il direttore. è stato membro di Giurie internazionali a Cannes (Caméra d'or, 1997), Marsiglia (2000), Valladolid (2003), Buenos Aires (2004), Lisbona (2004), Belfort (2005), Pamplona (2008). Il neo direttore subentra a Mario Simondi, segretario generale del Festival dal lontano 1986 e collaboratore della rassegna sino dalle sue origini.
’’Accolgo con entusiasmo questo nuovo incarico perché il Festival è sempre stato per me un punto di riferimento. Quando, negli anni Settanta, mi sono incamminato sulla strada della critica cinematografica, ho avuto spesso la possibilità di seguirlo da vicino. Esso corrispondeva pienamente a quello che per me è uno dei modi privilegiati di conoscere il mondo e di riflettere sulla condizione umana. Sono dunque contento di riprendere una sfida come questa, perché in ambito cinematografico il Festival dei Popoli è da considerarsi un patrimonio dell’umanità e il lascito costituito dalle sue quarantotto edizioni va messo in luce attraverso un rilancio e un potenziamento delle sue attività. Il Festival ha fondato la sua struttura sui contenuti e sul linguaggio dei film. Oggi che il documentario è in grande auge, occorre soprattutto mettere in discussione le forme cinematografiche che lo veicolano. E non pensare solo al cinema che esiste, ma progettare anche quello del futuro’’.
Clicca qui per scaricare la cartella stampa.
News
NO, TU NO.
posted by alberto on 2007–05–18
NO, TU NO.
Serate di cinema documentario sulla discriminazione
22 maggio – 26 giugno 2007
Festival dei Popoli, Arci ed Anolf, grazie alla collaborazione con il Comune di Firenze – Assessorato accoglienza, integrazione e terzo settore e alla disponibilità del Circolo ARCI “25 aprile”, presentano “No, tu no” – una rassegna di 11 documentari in 6 serate nata dagli obiettivi del progetto leader (co–finanziato nell’ambito dell’iniziativa comunitaria equal II fase)
che, attraverso una sperimentazione a carattere nazionale, ha lo scopo
di sviluppare una strategia di lotta alle discriminazioni, con
particolare attenzione ai casi in cui l’origine nazionale si intreccia
con altri fattori quali, ad esempio, il genere o la religione.
In Toscana, in particolare a Firenze, strutture sindacali ed associazioni del privato sociale hanno costituito una Rete di Iniziativa Territoriale Antidiscriminazione (RITA Toscana)
al fine di informare gli operatori del settore sulle prassi in materia
di monitoraggio delle discriminazioni ed azioni utili al loro
contrasto, aumentare la consapevolezza in materia dei diritti dei
cittadini stranieri, sensibilizzare il mondo civile e politico sul tema
dell’antidiscriminazione.
Circolo Arci “25 aprile”
Via Bronzino 117 – Firenze
Tel. 055 700460
Ingresso gratuito
News
credits: Ken Burns, Florentine Films
Il Festival dei Popoli a New York
posted by alberto on 2008–04–30
Dal 29 al 31 maggio il Festival dei Popoli approda a New York, nello splendido ambiente di Snug Harbor, a Staten Island, uno dei cinque quartieri di New York.
L'edizione newyorkese del Festival dei Popoli nasce dall'incontro di due fondazioni i cui programmi culturali avevano molti punti in comune: lo "Snug Harbor Cultural Center", con sede nel Botanical Garden di Staten Island NYC, antica Istituzione di proprietà del Comune di New York, e il FitzGerald Foundation of Florence, giovane Istituzione, nata per ricordare gli antichi legami tra Firenze e la cultura anglosassone. L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno della Regione Toscana e della Mediateca Regionale Toscana Film Commission.
La tre giorni americana rientra in una serie di azioni intraprese dal Festival dei Popoli per la circolazione all'estero del materiale conservato nel proprio ricchissimo archivio, che dal 1959 ad oggi è andato a costituire un patrimonio unico per la conoscenza del cinema documentario e della sua storia.
"Il cinema è una questione di sguardi incrociati, quello delle persone in campo, quello del cineasta che le inquadra, quello dello spettatore che li attraversa. Ci è dunque sembrato interessante, in questa prima esperienza del Festival dei Popoli in terra americana, ancorare la nostra proposta alla dinamica di uno scambio di sguardi: da una parte gli sguardi di cineasti che nel corso degli anni hanno osservato incuriositi o appassionati le peculiarità della realtà toscana; dall'altra quelli di altri cineasti che si sono posati sulla realtà cosmopolita e complessa di New York; da un'altra ancora quella del pubblico di Staten Island, che scoprirà il presente di una regione lontana e la memoria di un luogo a loro così vicino. La scelta dei titoli è stata fatta non soltanto sulla base del materiale presente nell'Archivio, ma anche privilegiando l'idea della creatività rispetto a quella della semplice documentazione. I film presentati a Staten Island saranno dunque dei documentari d'autore, frutto di una realtà filtrata attraverso una personale sensibilità. Ne saranno protagonisti ambienti, architetture, personaggi insoliti o di quieta normalità: un mosaico che attraverso ben definiti punti di vista porterà il pubblico ad avere un'idea più precisa dei rispettivi territori. Alcuni dei documentari racconteranno New York così come rappresentata nei titoli facenti parte del palmarès della rassegna dai primi anni ad oggi. Un altro gruppo di titoli racconterà in maniera inedita luoghi o eventi della Toscana così come percepiti e interpretati da autori di prestigio internazionale". (Luciano Barisone)
News
Workshop con Sergei Dvortsevoy
posted by alberto on 2007–11–21
Giovedì 22 novembre 2007
Sergei Dvortsevoy terrà un workshop sul documentario dal titolo:
"To write a script for an art documentary film or not to write?".
Il seminario, rivolto a filmmaker e a studiosi di cinema, è in lingua inglese con traduzione consecutiva.
Nato nel 1962 in Kazakhstan, Sergei Dvortsevoy ha lavorato come
ingegnere aeronautico prima di studiare cinema a Mosca. I suoi film
hanno immediatamente ottenuto consenso, vincendo premi e riconoscimenti
in tutto il mondo. Molti i premi conseguiti al Festival dei Popoli: Scastjie ha ricevuto la menzione speciale della Giuria al 37° Festival dei Popoli. Trassa ha vinto la Targa “Gian Paolo Paoli” come Miglior Film Etno–antropologico al 40° Festival dei Popoli. V Temnote
ha ottenuto il premio come Miglior Documentario al 45° Festival dei
Popoli. Intimista ed elegante, il cinema di Dvortsevoy è uno dei
migliori esempi di documentario di osservazione. Per usare le parole
stesse del regista: “osservate insieme con me, con calma, e tutto potrà
accadere”.
Born in 1962 in Kazakhstan, Sergei Dvortsevoy was an aeronautic
engineer before he studied film in Moscow. His films drew immediate
acclaim, winning awards and honors worldwide. Many of them came from
the Festival dei Popoli: Scastijie received the Jury’s honorable mention at the 37th Festival dei Popoli. Trassa won the Targa “Gian Paolo Paoli” for Best Ethno–Anthropological film at the 40th Festival dei Popoli. V Temnote
won the award for Best Documentary at the 45th Festival dei Popoli.
Intimate and elegant, the films of Dvortsevoy are some of the best
examples observational filmmaking. In the words of the director
himself: “observe together with me quietly and everything will happen.”
Filmografia
1996 Scastjie (Paradise) 1998 Hlebni den (Bread Day) 1999 Trassa (Highway) 2004 V Temnote (In the Dark)
Iscrizioni a numero chiuso.
info: festivaldeipopoli@festivaldeipopoli.191.it
News
48° Festival dei Popoli – Il Programma
posted by ALBERTO on 2007–11–09

Clicca qui per scaricare il programma completo in PDF.
Clicca qui per scaricare il Catalogo del 48° Festival dei Popoli in PDF.
Click here to download the Catalogue of the 48th Festival dei Popoli in PDF.
Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.
Clicca qui per scaricare il modulo per la richiesta di accredito.
Click here to download the accreditation form.
News
FESTIVAL DEI POPOLI – I VINCITORI
posted by alberto on 2007–11–23
48° FESTIVAL DEI POPOLI
VERDETTO GIURIA DEL CONCORSO INTERNAZIONALE.
La Giuria Internazionale del 48° Festival dei Popoli – composta da
Michel Trégan (FID Marseille, Francia), Sergei Dvortsevoy (regista,
Russia) e Alessandro Rossetto (regista, Italia) – dopo aver visionato
tutti i 12 film in concorso, decide di assegnare i seguenti premi:
Premio Jean Rouch (5.000,00 €), istituito grazie
alla collaborazione con il “CICT– UNESCO Consiglio internazionale del
Cinema e della televisione”, per il Miglior Documentario a:
HARAT di Sepideh Farsi (Francia/Iran, 2007)
con la seguente motivazione:
"Racconto di un viaggio a ricostruzione della storia di tre
generazioni sviluppata in maniera completa e partecipata, dove il
calore della vita familiare si fonde con la durezza della vita di una
frontiera di guerra".
Targa "Giampaolo Paoli" per il Miglior Film etno–antropologico a:
WORLDSTAR di Nataša Von Kopp (Germania/Repubblica Ceca, 2007)
"Per esprimere il proprio apprezzamento ad un film il cui
linguaggio cinematografico ha saputo rendere il ritratto di un artista
fuori dal comune".
Menzione Speciale a:
DON’T ASK WHO I AM di Zheng Yi (Cina, 2007)
"Per l’intenzione di affrontare temi universali attraverso una figura molto particolare".
VERDETTO GIURIA DEGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO LORENZO DE’ MEDICI
La giuria degli studenti dell’Istituto Lorenzo de’ Medici – composta da
Leah Twichell, Jorge Carreon, Laurel Demarco, Emily Ceru, Katherine
Spencer – dopo aver visionato tutti i 12 film in concorso decide di
assegnare il Premio Lorenzo de’ Medici (1.000,00€) a:
UKU UKAI di Audrius Stonys (Lituania, 2006)
con la seguente motivazione:
“Uku Ukai envelopes
the viewer in an harmonious and rythmic connection of image and sound.
This experience is simultaneously intensly personal and wholly
universal, synchronizing the dichotomy of emotions in life and body.
VERDETTO GIURIA DEL CONCORSO ITALIANO
La Giuria italiana del 48° Festival dei Popoli – composta da Gabriele
D’Autilia, Eric J. Lyman, Chiara Ugolini – dopo aver visionato tutti i
9 film in concorso, decide di assegnare il Premio per il Miglior Documentario italiano (2.500,00 €) a:
CASA MIA di Debora Scaperrotta (Italia, 2007)
con la seguente motivazione:
"Perché attraverso le immagini del reale riesce efficacemente a
portare lo spettatore in un luogo lontano per spazio e contesto,
evitando una facile retorica ed un finale consolatorio".
Menzione Speciale a:
I PROMESSI SPOSI di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (Italia, 2007)
con la seguente motivazione:
"Un film divertente che parte da un’idea originale sposando un tono
leggero ad un tema sociale. Una narrazione semplice ma mai banale che
sfrutta la figura del prete protagonista alternandola ad una sorta di
“candid camera” per raccontare la società multietnica italiana in
continuo cambiamento".
News
ATLANTI FUTURI
posted by alberto on 2008–02–06
Clicca qui per scaricare il flyer.
Visioni sugli scenari a venire
Quali sono i temi centrali della riflessione sul domani? Atlanti futuri
propone possibili traiettorie visive che proiettano l'oggi verso scenari e
forme prossimi a venire.
La rassegna è una annotazione per immagini
in movimento di temi chiave dello sviluppo della società e del nostro mondo indagati attraverso video d'artista e documentari, questi ultimi
provenienti dall'archivio del Festival dei Popoli.
Le trenta opere presentate,
dal Messico all'India, dagli Stati Uniti alla Nigeria, da Israele alla Cina,
dall'Italia al Congo alla Russia, raccontano storie e utopie, immaginano
mondi, propongono ipotesi per la vita del futuro.
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Festival dei Popoli
Informazioni al momento non disponibili
DOWNLOADS
CATALOGHI
COMUNICATI STAMPA
MODULISTICA
49° FESTIVAl dei popoli
14–21 novembre 2008
Premessa
Il documentario, inteso come forma di rappresentazione cinematografica del reale, è un oggetto in mutazione. Il Festival dei Popoli intende avviare su tale mutazione una profonda riflessione.
Senza abbandonare la specificità antropologica che ne sta alla base, deve aprirsi al mondo, alle nuove forme che il documentario assume, non facendosi bloccare in una struttura rigida. Vuole scegliere una linea di tendenza riconoscibile, ma anche una pluralità di espressioni cinematografiche, che renda compiutamente lo stato delle cose, le direzioni che il documentario sta prendendo. Il risultato che ci proponiamo di ottenere con un’operazione di rilancio della manifestazione, è quello di una conoscenza al passo con i tempi, che, all’interno di un discorso di messa in scena, mescoli le tracce di verità e finzione anche a rischio di creare un ’’corto circuito’’ nelle certezze più consolidate dello spettatore.
Se la radice resta la vita materiale e spirituale dell’uomo, la desinenza che si intende applicare al festival è quella della ricerca formale, del linguaggio usato per rappresentare i differenti soggetti, della specificità artistica di chi filma oltre che di quella umana e sociale di chi è filmato. In questo senso il nuovo corso del festival si muoverà tra continuità e innovazione, centrando il suo programma su parole chiave quali conoscenza del mondo e ricerca formale, e produzione del cinema a venire.
La strategia
Il festival deve esprimere uno spirito di fervente dialettica, assumendo, al di là della vetrina del concorso e degli stimoli della panoramica, una forma seminariale spontanea, che non sta tanto nell’organizzare dibattiti post proiezione, ma nell’invitare cineasti e produttori a vivere ’’insieme’’ per una settimana, creando dei legami al di là di quanto si sta vivendo in quegli stessi giorni, fra tavole rotonde, workshop e situazioni conviviali.
Il festival deve essere un laboratorio, un luogo in cui non solo si vedono film e si discute del mondo, ma si progettano anche i film a venire. In tal senso il progetto è quello di arrivare ad un ’’Fondo’’, che permetta di selezionare progetti di alta qualità creativa da finanziare parzialmente, offrendo anche ai cineasti prescelti residenze, tutoraggi e incontri con i produttori.
Il festival dei Popoli deve creare una campagna promozionale in loco (città, provincia, regione), a livello nazionale (finestre in altre città) e internazionale (attraverso collaborazione a progetti interfestival). In tale senso esso vede avviare una serie di collaborazioni con altre entità culturali locali, sviluppando proficue sinergie ed alimentando un progetto di ’’sistema’’ in ambito cinematografico.
Il festival deve creare incontri bilaterali con altri stati, ospitando non solo i documentari di quella nazionalità ma anche mostre fotografiche, spettacoli musicali, eventi gastronomici. In cambio Firenze povrebbe essere invitata in quello stesso stato, lo stesso anno o l’anno successivo, a fare da vettore ai documentari italiani, esportando così anche la città, la sua immagine, la sua cultura, la sua enogastronomia.
In collaborazione con altri festival, il festival deve lavorare ad una piattaforma digitale per trasmettere in streaming pay-per-view i documentari; deve altresì creare una collezione di DVD da distribuire via internet o tramite una collaborazione con una rete di librerie specializzate.
Quadro generale
Il progetto ha come comune denominatore l'idea dei tre tempi di un recorder: il presente (play), il passato (flashback), il futuro (flashforward). Dunque i film del Concorso e della Panoramica, tutti improntati alla sincronia presente; quelli della Retrospettiva, del Master, degli Young Filmmakers e della sezione tematica, tutti diacronici; nel futuro i progetti del ’’Fondo’’. A vegliare sul tutto dovrebbe stare la conferenza sullo status del documentario, vero genius loci del Festival dei Popoli oggi. Ne segue un’interpretazione del cinema documentario come registrazione e testimonianza, ma anche come segno di un'espressività personale. Il disegno di fondo è quello di un'entità che si muove organicamente e armonicamente nelle varie direzioni: dunque un festival come organismo vivente.
Programma
Il programma della 49° edizione del Festival è in corso di assestamento. Per il momento queste sono le sue linee guida. Gli aggiustamenti e le novità verranno comunicate strada facendo, così come la definizione dei titoli, delle Giurie e degli ospiti presenti.
CONCORSO INTERNAZIONALE:
14 titoli lunghi e 10-12 corti, se possibile in prima internazionale o mondiale (in alternativa europea o italiana).
PANORAMICA INTERNAZIONALE:
10 opere contemporanee, in prima italiana, che contemplano tutte le forme possibili di documentario, dall'installazione alla fiction.
RETROSPETTIVA:
20 titoli del cinema documentario di un paese da realizzarsi in collaborazione con un altro festival del paese prescelto, in una sorta di reciprocità (il Festival dei Popoli porterebbe nel suddetto paese la produzione italiana recente). Tale panoramica sarebbe accompagnata da una pubblicazione specifica, completa di saggi e interviste.
MASTER IN FOCUS:
10 titoli di un cineasta riconosciuto a livello internazionale. L’omaggio sarà accompagnato da una piccola monografia con saggi e interviste, da una lezione di cinema e/o da una tavola rotonda.
YOUNG FILMMAKERS IN FOCUS:
3 cineasti per 5 film ciascuno, con relativi workshop: previsto un saggio in catalogo, accompagnato da un'intervista ad ognuno e le schede dei film.
SEZIONE TEMATICA:
5 titoli su un soggetto raccontato dal documentario: forme di rappresentazione a confronto: con la presenza di uno o più ospiti.
L’EREDITà DI NANOOK: tavola rotonda internazionale sullo status del documentario contemporaneo; con la presenza di teorici, cineasti, produttori, direttori di festival internazionali.
Giurie e Premi
GIURIA UFFICIALE - Sarà composta da cinque persone e assegnerà due premi, quello per il Miglior Film, dotato di una borsa di 10.000 euro, e quello alla Regia, dotato di una borsa di 5.000 euro.
PREMIO LORENZO DE’ MEDICI/UNIVERSITA’ DI FIRENZE - Dotato di una borsa di 2.500 euro, sarà assegnato da una giuria di dieci studenti, coordinata da un tutor.
PREMI DEL PUBBLICO - Saranno assegnati dagli spettatori del Festival dei Popoli sulla base dei voti ottenuti (tramite scheda) ai film del Concorso e quelli della sezione Panoramica.
ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Informazioni al momento non disponibili
LINKS
Camera

ildocumentario.it

cinémaduréel

apordoc

BLOGS&DOCS

CTS

Partners e sponsor
Enti finanziatori:



PROGRAMMA
Informazioni al momento non disponibili
Il Festival dei Popoli a New York
posted by alberto on 2008–04–30
Dal 29 al 31 maggio il Festival dei Popoli approda a New York, nello splendido ambiente di Snug Harbor, a Staten Island, uno dei cinque quartieri di New York.
L'edizione newyorkese del Festival dei Popoli nasce dall'incontro di due fondazioni i cui programmi culturali avevano molti punti in comune: lo "Snug Harbor Cultural Center", con sede nel Botanical Garden di Staten Island NYC, antica Istituzione di proprietà del Comune di New York, e il FitzGerald Foundation of Florence, giovane Istituzione, nata per ricordare gli antichi legami tra Firenze e la cultura anglosassone. L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno della Regione Toscana e della Mediateca Regionale Toscana Film Commission.
La tre giorni americana rientra in una serie di azioni intraprese dal Festival dei Popoli per la circolazione all'estero del materiale conservato nel proprio ricchissimo archivio, che dal 1959 ad oggi è andato a costituire un patrimonio unico per la conoscenza del cinema documentario e della sua storia.
"Il cinema è una questione di sguardi incrociati, quello delle persone in campo, quello del cineasta che le inquadra, quello dello spettatore che li attraversa. Ci è dunque sembrato interessante, in questa prima esperienza del Festival dei Popoli in terra americana, ancorare la nostra proposta alla dinamica di uno scambio di sguardi: da una parte gli sguardi di cineasti che nel corso degli anni hanno osservato incuriositi o appassionati le peculiarità della realtà toscana; dall'altra quelli di altri cineasti che si sono posati sulla realtà cosmopolita e complessa di New York; da un'altra ancora quella del pubblico di Staten Island, che scoprirà il presente di una regione lontana e la memoria di un luogo a loro così vicino. La scelta dei titoli è stata fatta non soltanto sulla base del materiale presente nell'Archivio, ma anche privilegiando l'idea della creatività rispetto a quella della semplice documentazione. I film presentati a Staten Island saranno dunque dei documentari d'autore, frutto di una realtà filtrata attraverso una personale sensibilità. Ne saranno protagonisti ambienti, architetture, personaggi insoliti o di quieta normalità: un mosaico che attraverso ben definiti punti di vista porterà il pubblico ad avere un'idea più precisa dei rispettivi territori. Alcuni dei documentari racconteranno New York così come rappresentata nei titoli facenti parte del palmarès della rassegna dai primi anni ad oggi. Un altro gruppo di titoli racconterà in maniera inedita luoghi o eventi della Toscana così come percepiti e interpretati da autori di prestigio internazionale". (Luciano Barisone)
Cinema Auditorium Stensen
Viale don Minzoni 25/a – Firenze
capienza posti: 242 (2 riservati ai portatori di handicap)
tel. 055 576551
fax 055 582029
www.stensen.org
Come raggiungerlo / Directions
in AUTO – Uscita Autostradale FIRENZE SUD.
Direzione Firenze–Centro, si prosegue lungo i viali cittadini fino a piazza della LIBERTA', sulla destra si entra in Viale Don Minzoni (tempo: 20' circa)
in TRENO – Stazione Firenze Campo di Marte. Autobus ATAF linea 12: scendere all'ultima fermata di via Masaccio (tempo: 5' circa)
in AUTOBUS ATAF – Viale don Minzoni: linee 1, 7 – Via Masaccio: linea 12


Cinema Gambrinus
Via Brunelleschi – Firenze
(zona Piazza della Repubblica)
Capienza posti: 676
Telefono: 333 6276943
Come raggiungerlo / Directions
In BUS – Linea 22
in AUTO – Garage Europa
in TRENO – Stazione Firenze Santa Maria Novella (15 minuti a piedi)

Istituto Francese di Firenze
Palazzo Lenzi
Piazza Ognissanti 2 – 50123 Firenze
Capienza sala: 99 posti
tel. 055 2718801
fax 055 217296
www.istitutofrancese.it
www.france–firenze.it
Come raggiungerlo / Directions
Palazzo Lenzi si trova nel centro–ovest della cittá, sulla riva destra del fiume Arno, quartiere Ognissanti
in AUTO – Garage Europa
in TRENO – Stazione Firenze Santa Maria Novella (10 minuti a piedi)

CANGO – Cantieri Goldonetta
Via S. Maria, 23–25 – 50125 Firenze
capienza posti: 99
tel. 055 2280525
fax 055 222377
www.cango.fi.it
Come raggiungerlo / Directions
Oltrarno: a 100 mt da piazza Santo Spirito
In treno: Stazione Firenze Santa Maria Novella
In Autobus ATAF: fermata via dei Serragli, Cinema Goldoni – Linee 11, 36, 37


Aula Magna di Santa Verdiana
FacoltÁ di Architettura
Piazza Ghiberti, 27 – Firenze
tel. 055 2631031
Aula Magna (aula 11)
Aula 19
www.arch.unifi.it
Come raggiungerlo / Directions
Il plesso didattico di S. Verdiana é situato nel quartiere di S. Ambrogio
in AUTO – Parcheggi in prossimitá di
viale Giovine Italia
e Piazza Ghiberti
in AUTOBUS ATAF – Linee 8, 13, 14, 31, 32, 33, 80, A, C
Clicca qui per scaricare il Regolamento in formato pdf.
Clicca qui per scaricare il Modulo di iscrizione in formato pdf.
Clicca qui per scaricare il Modulo di iscrizione in formato rtf.
Clicca qui per scaricare il Modulo di iscrizione in formato doc.
Breve storia del Festival dei Popoli
Fondata nel 1959 da un gruppo di studiosi di scienze umane, antropologi, sociologi, etnologi e mass-mediologi, l'associazione senza scopo di lucro Festival dei Popoli è impegnata da quasi cinquanta anni nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale. L'attività dell'associazione consiste in primo luogo nell'organizzazione di un festival internazionale del documentario, ancora oggi il più importante in Italia. Parallelamente, il Festival dei Popoli porta avanti l'attività di restauro e conservazione del proprio archivio (che conta circa 10.000 titoli, tra video e pellicole) ed è attivo nel campo della formazione, organizzando corsi e workshop rivolti a film-maker e aspiranti documentaristi.
Nel corso delle passate edizioni, il Festival ha visto passare sui propri schermi la migliore produzione documentaria a livello internazionale e ha fatto conoscere al suo pubblico i più noti cineasti del settore (Jean Rouch, Ken Loach, Vittorio de Seta, Fred Wiseman, Richard Leacock, Gianfranco Mingozzi, Lindsay Anderson, Abbas Kiarostami, Nagisa Oshima, Ian Dunlop, Aleksandr Sokurov, Artavazd Pelechian, Jørgen Leth e molti altri). I convegni e le tavole rotonde, considerati parte integrante della manifestazione, hanno consentito al pubblico fiorentino di incontrare esponenti di spicco dei vari rami delle scienze sociali: dall'antropologia alla sociologia, all'urbanistica, alle scienze della comunicazione (Roland Barthes, Umberto Eco, Francesco Alberoni, Georges Balandier, Edgar Morin, M. Sahlins, Mary Douglas, Elemire Zolla, Giuseppe De Rita, Carlo Tullio Altan, Jean-Louis Comolli. Marc Augé). A partire da un iniziale interesse - mai abbandonato - per la documentazione etnografica, la programmazione del Festival tocca oggi i più svariati aspetti del mondo contemporaneo: attualità sociale e politica, storia, teatro, musica, arte contemporanea, storia del cinema (si ricordano le retrospettive dedicate ad autori che si sono mossi sul confine fra documentario e fiction, come Jean Renoir, Jean-Luc Godard, John Cassavetes, Ken Loach, Nagisa Oshima, Lindsay Anderson, Aleksandr Sokurov, Jørgen Leth).
Attraverso le sue sezioni tematiche, il Festival dei Popoli si è occupata di volta in volta dei problemi dell'architettura e dell'evoluzione del paesaggio urbano, di tematiche legate all'immigrazione, ai nuovi culti, ai rapporti fra medicina occidentale e medicine tradizionali, all'acqua come risorsa indispensabile, alla famiglia del terzo millennio. Accanto all'approfondimento dei contenuti è stata portata costantemente avanti un'analisi delle problematiche della rappresentazione cinematografica tramite una serie di appuntamenti dedicati a temi come il giornalismo televisivo, il nuovo realismo europeo o l'evoluzione della tecnica nel cinema europeo. Tra le rassegne tematiche di maggiore successo ricordiamo: "How the West Was Won and the Honour Lost", "Blacks in Movies and Films by Blacks", "Nascita di un continente: società e cinema nell'Africa Nera (1960-1981)", "Film and Reality", "Immagini del colonialismo italiano", "Madame l'eau: storie d'acqua" e "La famiglia del terzo millennio".
Il Festival dei Popoli è membro dell'Associazione EDN (European Documentary Network), del RED (Réseau d'échange et d'expérimentation pour la diffusion du cinéma documentaire) e dell'Assemblea degli "Amis du Cinéma du Réel".
Festival dei Popoli 1974
Jane Fonda al Festival dei Popoli

Festival dei Popoli 2007 - Cinema Stensen

Festival dei Popoli 2007 - Cinema Gambrinus