Tra i rappresentanti più significativi del documentario narrativo contemporaneo, Tizza Covi (Italia) e Rainer Frimmel (Austria) saranno i registi a cui il Festival dedicherà la retrospettiva dell’edizione numero 61.

Dopo il debutto con BABOOSKA (2006, vincitore del Concorso italiano al Festival dei Popoli), hanno ottenuto il plauso della critica internazionale con LA PIVELLINA (2009), selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e poi vincitore del Premio Miglior Film alla Mostra del cinema di Pesaro (oltre alla nomination all’Oscar per il miglior film straniero austriaco).

Il loro lavoro, profondamente originale, indaga la dimensione del “cinema del reale” e si abbandona liberamente ad esso, con uno sguardo umano nei confronti dei protagonisti e la capacità di raccontare le loro vite marginali in modo empatico e coinvolgente.

Dopo THE SHINE OF DAY (2012) e MISTER UNIVERSO (2016), il loro ultimo film NOTES FROM THE UNDERGROUND (2020) è ambientato nel contesto della malavita viennese degli anni Sessanta dove, in un controverso processo, il cantante Kurt Girk e il suo leggendario amico Alois devono pagare la vicinanza al gioco di carte illegale “Stoss” con lunghe pene detentive. Una lettera d’amore a una Vienna del passato che è anche un ritratto sociale dell’Austria del dopoguerra.

La retrospettiva, a cura di Daniela Persico, è organizzata in collaborazione con la Austrian Film Commission e il Forum Austriaco di Roma.