RADIO RIDERS



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Radio riders è un’indagine su una delle facce nascoste delle nostre città, il lavoro incessante dei fattorini che lavorano per le grandi piattaforme di consegne a domicilio in condizioni estremamente precarie. Corbellini e Piscitelli scrutano con grande sensibilità sociologica una Milano moderna, frenetica, smart, di cui mettono a nudo le contraddizioni grazie alle parole dei riders senza volto.

FILM

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AUTORI

Fabio Corbellini, Paola Piscitelli

Fabio Corbellini è nato a Milano nel 1986. È ancora vivo.

Paola Piscitelli ha intrapreso il suo percorso di formazione e pratica nel documentario nel 2017, dapprima da autodidatta e poi frequentando corsi di cinema. Si diploma nel 2020 presso la Scuola Civica di Cinema “Luchino Visconti” con il film Radio Riders, di cui ha ideato il soggetto, sviluppandone poi la regia con Fabio A. Corbellini. 

WAN JU WU



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Wan Ju Wu ci spinge a esplorare una zona poco conosciuta dove si intersecano la sessualità, l’alleanza tra patriarcato e capitalismo e la relazione tra l’umano e l’oggetto inanimato. Per farlo, sceglie un luogo emblematico: un bordello di bambole tecnologiche, sorridenti e inerti pin-up disponibili a subire e soddisfare ogni desiderio.

FILM

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AUTrice

Isabela Quintana Bianchi

Isabela Quintana Bianchi è nata e cresciuta a San Paolo del Brasile. Oggi vive a Madrid, in Spagna, e sta per terminare gli studi alla scuola di cinema di Madrid (ECAM) dove ha diretto il suo primo cortometraggio Wan Ju Wu. Negli ultimi anni ha indagato il tema del rapporto tra la sessualità e le nuove tecnologie, e su come queste influenzano le nostre relazioni (online e offline).

ALGO ESTÁ QUEMANDO

SOMETHING IS BURNING

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Ottobre 2019. Dopo lo scoppio delle proteste, gran parte del Cile è sulle barricate. Nella città di Antofagasta, il piccolo Etienne è spaventato: non va a scuola da giorni, vede edifici e automezzi in fiamme ovunque. I tre registi, sullo sfondo delle manifestazioni, danno vita a un gesto filmico urgente, dove la città rivela le sue contraddizioni di fronte allo sguardo inquieto di un bambino.

FILM

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AUTORI

Macarena Astete, Victoria Maréchal,
Nicolás Tabilo

Macarena Astete (1981, Cile) ha scritto e diretto diversi cortometraggi di finzione e documentari, così come lavori di video-arte, video-danza e video-clips, tra cui H Martha Con H (2018) e It Was a Good Time (2019)

Victoria Maréchal (1988, Svizzera) vive e lavora in Argentina. La sua produzione artistica si orienta principalmente tra il cinema e la video-installazione. Nella maggior parte dei suoi progetti sperimenta con le tecniche del found footage, per sollevare questioni riguardanti le migrazioni, movimenti e forme di rappresentazione. 

Nicolás Tabilo (1992, Cile) è studente nel Master en Documental de Creación di Barcellona. Ha montato il film Historia de mi nombre, Menzione Speciale della Giuria nella sezione Bright Future al Festival di Rotterdam. Sta lavorando attualmente al suo primo lungometraggio documentario Imágenes a la deriva, progetto selezionato all’IDFA Academy 2020. 

Play Me, I’m Yours



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Le foto di un album di famiglia scolorite dal tempo lasciano spazio a un collage fatto di colori, note scritte a mano, Polaroid e piccoli video girati con il cellulare. Play me I’m Yours è un monologo interiore dove l’amicizia, l’amore, le relazioni familiari, il sesso, si intrecciano disordinatamente con un insolito ritmo jazz, mostrandosi come la rivendicazione di uno stare al mondo.

FILM

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AUTrice

Julia Palmieri

Julia Palmieri Mattison nel 2015 entra a far parte della Scuola di ricerca grafica (ERG Ecole de Recherche Graphique) di Bruxelles. La costruzione della sua pratica artistica coinvolge diversi mezzi: installazione, pittura, performance sonora, scrittura e fotografia. Mette in scena e illumina l’intimità perduta, abusata dalla comunità e ingannata dai social network. Articolato intorno alla sua storia personale, il suo lavoro si libera dalla narrazione individuale iscrivendosi in campi più ampi: la famiglia, la società o il tempo che richiama la memoria comune.

Salvo

Salvo

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Salvo ha quarant’anni, vende meloni sulla statale, vive con i genitori e dedica il tempo libero ai suoi cardellini. Il film porta il suo nome e ne tratteggia, con tocchi misurati ma estremamente densi di significato, un ritratto carico di solitudine – il tentativo di decifrare un modo unico di stare nel mondo, che ci obbliga a guardare con occhi diversi la presunta “normalità”.

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AUTORE

Federico Cammarata

Federico Cammarata è nato a Livorno nel 1993. Dal 2018 ad oggi, studia cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Il suo primo film Le Case di Sabbia è stato proiettato al festival del cinema di Locarno nel 2019. Il secondo film Salvo partecipa all’edizione 2020 del Festival del cinema documentario di Lisbona (Doclisboa) e al Festival dei Popoli di Firenze.

Mat et les gravitantes

Mat and her Mates

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In uno squat di Nantes Mat organizza un laboratorio di auto-ginecologia per osservarsi e conoscersi meglio. Mat et les gravitantes svela uno sguardo intimo sulla presa di consapevolezza del proprio corpo e della propria sessualità, evocando altresì un fuori campo fatto di aspettative sociali e battaglie in cui il corpo, la genitalità e le relazioni sentimentali diventano fulcro di lotta politica.

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AUTrice

Pauline Pénichout

Pauline Pénichout ha studiato a La Fémis di Parigi. Mat et les gravitantes, il suo cortometraggio di diploma, è stato presentato in anteprima mondiale alla scorsa edizione di Visions du Réel.

PRIPYAT PIANO



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A Prypiat, nella zona di esclusione di Černobyl’, gli unici oggetti sopravvissuti a trent’anni di razzie sono i pianoforti abbandonati all’interno delle case. Pripyat Piano è una poesia visiva e musicale che riporta il dolore di una comunità segnata in maniera indelebile dal disastro nucleare, offrendo un suggestivo tributo al potere evocativo della musica e alla forza rigeneratrice della natura.

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AUTRICE

Eliška Cílková

Eliška Cílková (Praga, 1987) è una compositrice ceca. Ha studiato composizione musicale e direzione d’orchestra al Conservatorio Jaroslav Jezek di Praga, all’Academy of Performing Arts di Bratislava e ha studiato anche nella prestigiosa Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna. Dopo il conseguimento del Master Academy of Performing Arts a Praga, nel 2015 beneficia di una borsa Fulbright alla Columbia University. Pur focalizzandosi sulla musica contemporanea, compone anche pièces elettroacustiche e colonne sonore. Il suo primo cortometraggio, Prypiat Piano, è stato presentato nel concorso internazionale di Visions du Réel.

L’acqua che non piove



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In un’atmosfera sospesa nel tempo, un gruppo di fratelli passa l’estate in Italia, parentesi di una vita che si svolge altrove, in Estonia. In questo mondo dove gli adulti non appaiono mai, viviamo da vicino, letteralmente sulla loro pelle, l’estate dei tre fratelli, che scorre lenta, densa e leggera allo stesso tempo, trasformandosi a poco a poco in ricordo.

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AUTORE

Emanuele Cantò

Emanuele Cantò dopo il diploma al liceo artistico prosegue i suoi studi in Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano realizzando negli anni diversi cortometraggi accademici e concludendo il suo percorso di studi con una tesi sul rapporto fra il cinema di fiction e il genere documentario. Lavora principalmente con video e fotografia, indagando i rapporti fra l’uomo e l’ambiente naturale, domestico e culturale. Attualmente studia nel biennio specialistico di Arti Visive di Naba conducendo una ricerca sui limiti del documentario e sul ruolo della videoarte nel sistema cinematografico contemporaneo.

Doc At Work Future Campus



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DOC AT WORK – FUTURE CAMPUS

Dal 26 al 29 novembre il Festival dei Popoli presenta Doc at Work – Future Campus, un osservatorio da cui guardare al futuro del documentario internazionale. I 12 film che compongono il programma offrono lo spaccato di una generazione di cineasti e cineaste emergenti che si sono formati/e nelle scuole europee, un’occasione per intravedere nuovi cammini nella relazione del cinema con il reale.

Le scuole partecipanti in questa quarta edizione sono: CSC – Palermo; CISA; Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti; ERG – École de Recherche Graphique; ECAM; FAMU; HFF München; INSAS; La Fémis; LUCA; Master en Documental de Creación – UPF; NABA.

Un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Film Commission e Cinema La Compagnia che hanno creduto in un progetto che aspira a diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni di documentaristi e documentariste, accompagnandole in quel momento di grandi possibilità, incertezze ed entusiasmo che è la costruzione del mestiere del cinema come scelta di vita e di lavoro. 

Oltre alla selezione di 12 documentari, gli studenti delle scuole di cinema parteciperanno ad un percorso formativo con filmmaker e professionisti del settore e ad un panel legato alla produzione di documentari in collaborazione con CNA Toscana.

Around the Night
di Vassili Schemann
Belgio, Polonia, 2020, 20’
Una comunità di minatori polacchi si riunisce settimanalmente per dar vita a un coro polifonico. La musica è un collante per far fronte ad un futuro incerto.

Intre Montes
di Antonio Valerio Frascella
Svizzera, Italia, 2020, 22’, col.
Reduce da oltre trent’anni di carcere, un ex ergastolano fa ritorno nella sua terra d’origine, ritrovandola popolata di fantasmi.

Hier
di Joy Maurits
Belgio, 2019, 18’
In un centro sportivo ragazzi e ragazze parlano dei loro corpi che cambiano, delle relazioni, dell’attrazione, con libertà, curiosità e desiderio.

Keep Shiftin’
di Verena Wagner
Germania, 2020, 21’
L’atmosfera fuori dal tempo del turno di notte in una grandiosa vetreria, tra fascinazione per la fisicità del lavoro e magia della creazione.

L’acqua che non piove
di Emanuele Cantò
Italia, 2019, 16’
In un’atmosfera sospesa, tre fratelli passano l’estate in Italia, parentesi di una vita altrove. La stagione scorre lenta, densa e leggera, volgendo poco a poco in ricordo.

Mat et les gravitantes
di Pauline PÉNICHOUT
Francia, 2019, 25’
In uno squat di Nantes Mat organizza un laboratorio di auto-ginecologia. Uno sguardo intimo sulla presa di consapevolezza del proprio corpo come fulcro di lotta politica.

Play Me, I’m Yours
di Julia Palmieri
Belgio, 2020, 14’
Un collage fatto di Polaroid e video ripresi con il cellulare compone un monologo interiore in cui si intrecciano l’amicizia, l’amore, le relazioni e il sesso.

Pripyat Piano
di Eliška Cílková
Repubblica Ceca, 2020, 18’
Nei pressi di Černobyl’, solo i pianoforti abbandonati sono sopravvissuti a trent’anni di razzie. Un tributo al potere evocativo della musica e alla forza rigeneratrice della natura.

Radio Riders
di Fabio Corbellini, Paola Piscitelli
Italia, 2020, 13’, col.
Una delle facce nascoste delle nostre città: il lavoro incessante dei fattorini che si occupano, in condizioni precarie, di consegne a domicilio per le grandi piattaforme.

Salvo
di Federico Cammarata
Italia, 2020, 29’
Salvo ha quarant’anni, vende meloni sulla statale, vive con i genitori e dedica il tempo libero ai suoi cardellini. Un modo diverso di guardare alla presunta “normalità”.

Something is Burning
Macarena Astete, Victoria Maréchal, Nicolás Tabilo
Spagna, Cile, Argentina, 2020, 22’
Ottobre 2019: dopo le proteste popolari, il Cile è sulle barricate e nella città di Antofagasta il piccolo Etienne vede intorno a sé edifici e automezzi in fiamme.

Wan Ju Wu
di Isabela Quintana Bianchi
Spagna, 2020, 16’
In un bordello di bambole tecnologiche, disponibili a soddisfare ogni desiderio, una zona d’ombra in cui la sessualità rivela l’alleanza tra patriarcato e capitalismo.

Autour d’eux, la nuit

Around the Night

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Fuori dall’oscurità del sottosuolo, lontano dal rumore assordante dei macchinari, un gruppo di minatori si riunisce settimanalmente per dar vita a un coro polifonico. Autour d’eux, la nuit offre uno sguardo sensibile su una comunità di lavoratori nel più grande giacimento di rame della Polonia, unita dalla musica nel far fronte alle incertezze riguardanti il proprio futuro occupazionale.

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AUTORE

Vassili Schémann

Nato a Parigi nel 1996 e formatosi come musicista, Vassili Schémann scopre il cinema al liceo, dove inizia il suo amore per il documentario e del “cinéma du réel”. Dopo il diploma di maturità, entra all’Università di Parigi 8 a Saint Denis al corso di cinema. Dopo due anni di studi si è iscritto all’INSAS nella sezione Regia. Da allora ha diretto documentari e fiction ed è interessato anche alla creazione radiofonica. Per l’anno prossimo sta preparando una produzione teatrale e un cortometraggio di fiction.