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Festival Internazionale del film documentario

52 fdp - sabato 19 novembre

Luci, eros e colori del Crazy Horse chiudono il 52° Festival dei Popoli, film-evento di Frederick Wiseman (al cinema Odeon, ore 21.00). A 60 anni dall’inaugurazione del leggendario cabaret parigino, fondato nel 1951 da Alain Bernardin, Wiseman si addentra nel backstage del nuovo spettacolo Désirs realizzato dal coreografo Philippe Découflé. Eleganza, ricerca ossessiva della perfezione e norme rigidissime per le ballerine, che devono risultare il più possibile simili tra loro agli occhi dello spettatore. Il film indaga sul lungo lavoro che precede l'esibizione, sulla professionalità dell'ambiente lavorativo e sulla gestione amministrativa del locale. Una celebrazione dello spettacolo e del gioco erotico della seduzione.
CINEMA ODEON – ore 21.00

Al cinema Odeon le proiezioni iniziano alle 15.00, con la prima internazionale di El cuaderno de barro, di Isaki Lacuesta (Spagna, 2011) che segue la vita e il lavoro del pittore Miquel Barceló durante le riprese della performance Los pasos dobles, realizzato in Africa insieme al coreografo Josef Nadj. Alle ore 16.30 per il focus Declining Democracy sarà presentato Le Khmer rouge et le non - violent, di Bernard Mangiante (Francia, 2011) che racconta una delle pagine più buie della storia del Novecento: quella scritta dai Khmer Rossi in Cambogia.
CINEMA ODEON

Alle ore 20.00 si terrà la Cerimonia di Premiazione dei film vincitori del 52° Festival dei Popoli. A seguire, proiezione del corto della serie Storie mobili realizzato durante questa edizione del festival. Chiude la serata l’evento speciale Crazy Horse, di Frederick Wiseman (Francia/USA 2011).
CINEMA ODEON – ore 20.00

Allo Spazio Uno le proiezioni cominciano alle 15.00 con la presentazione del progetto work in progress Yanqui, di Giovanni Buccomino (Italia, 2011), versione alternativa della tragedia dell’11 settembre filmata dal cameraman Kurt Sonnenfeld, videografo ufficiale del governo USA, a cui è stato consentito accesso illimitato a Ground Zero subito dopo il crollo delle torri. Il film proietta una nuova luce sulla tragedia dell’11 settembre e rivela l’esistenza di numerosi documenti fino ad ora non rivelati al pubblico.
A seguire, alle ore 21.00, la proiezione dei film premiati (Miglior Film, Miglior Cortometraggio).
CINEMA SPAZIO UNO

Al Caffè Letterario delle Murate, alle ore 11.00 presentazione del numero monografico della rivista Close Up dedicato al nuovo documentario italiano, Alla presenza di Giovanni Spagnoletti (direttore della rivista) e di Mariangela Barbanente (produttrice, associazione Docit). Alle 12.00 inizia il Free Speech, consueto incontro con gli autori presenti al Festival.
LE MURATE CAFFE’ LETTERARIO FIRENZE

Al cinema Odeon le repliche hanno inizio alle ore 10.00 con i lungometraggi in concorso Crulic - Drumul Spre Dincolo di Anca Damian (Romania/Polonia, 2011) e (alle 11.30) Argentynska Lekcja di Wojciech Staron (Polonia, 2010).
CINEMA ODEON – ore 10.00

Allo Spazio Uno, alle 17.00, repliche dei cortometraggi in concorso The D Train di Jay Rosenblatt (USA, 2011); Epecuén di Sofía Brockenshire e Verena Kuri; L'ambassadeur & moi di Jan Czarlewski (Svizzera, 2011); Vakha I Magomed di Marta Prus (Polonia, 2010); Wachstum di Florian Heinzen-Ziob (Germania, 2011) e White Elephant (Nzoku Ya pembe) di Kristof Bilsen (Regno Unito, 2011).
CINEMA SPAZIO UNO – ore 17.00

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