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Festival Internazionale del film documentario

52 Fdp - Venerdì 18 Novembre

Il movimento delle Pantere Nere raccontato attraverso i volti e le voci dei leaders carismatici - come Angela Davis, Stokely Carmichael, Bobby Steale - sarà raccontato nell’anteprima nazionale di The Black Power Mixtape 1967-1975 di Göran Olsson, (Cinema Odeon - ore 22.45). Basato sui 16mm girati da operatori svedesi alla fine degli ’60 e arricchito da una colonna sonora che raggruppa alcuni dei maggiori esponenti della black music (Harry Belafonte, Talib Kweli, Erykah Badu) il film, fuori concorso, indaga il movimento delle Pantere Nere, restituendo il sentimento di quegli anni. Una testimonianza del cambiamento della società americana e l’inizio di un’epoca di lotta e di conflitto che ha coinvolto tutte le società occidentali.

Altri tre titoli da non perdere su tematiche che spaziano dalla fecondazione assistita in India, alla scoperta dell’LSD fino alla rivoluzione iraniana: Mother India di Raffaele Brunetti (Cinema Odeon, 19.30), è un viaggio nelle cliniche indiane specializzate in fecondazione assistita e in 'uteri in affitto', attraverso le storie di alcune coppie che ricorrono a tali pratiche mediche e del dibattito etico che ne scaturisce. The Substance – Albert Hofmann’s LSD di Martin Witz (Svizzera, 2011), allo Spazio Uno, ore 21.00, racconta la scoperta dell’LSD da parte del chimico Albert Hofmann, nel 1943 a Basilea, e Fragments d'une Révolution di un collettivo anonimo (ore 17.00, Spazio Uno), un collage di immagini e video delle proteste a Teheran raccolte da un’esule iraniana a Parigi attraverso internet.

Le proiezioni al cinema Odeon iniziano alle ore 16.00 con quattro cortometraggi in concorso: Epecuén di Sofía Brockenshire e Verena Kuri, il racconto drammatico di una catastrofe naturale che ha distrutto una località turistica in Argentina; L'ambassadeur & moi di Jan Czarlewski, sull’eterno conflitto tra l’uomo con la macchina da presa e il suo soggetto; l'amore tra un padre e un figlio profughi ceceni che hanno trovato rifugio a Varsavia in Vakha I magomed di Marta Prus; White Elephant (Nzoku Ya pembe) di Kristof Bilsen (Regno Unito, 2011), girato nell’ufficio postale centrale di Kinshasa, Congo, tra un passato di sottomissione che non accenna a scomparire e un presente che fatica a liberarsi di ingombranti contraddizioni. Alle 18.00, per il concorso lungometraggi, sarà proiettato Argentynska Lekcja di Wojciech Staron, la storia di Janek, che a 8 anni è partito da Varsavia con la sua famiglia per giungere in un piccolo paese nel nord dell’Argentina abitato da discendenti di emigrati polacchi. Alle 21.00 un altro lungometraggio in concorso, Crulic - Drumul Spre Dincolo di Anca Damian: disegni a mano, fotografie, collage, animazioni in stop-motion danno voce a Claudiu Crulic, giovane immigrato rumeno accusato di un piccolo furto e morto nelle prigioni di Cracovia dopo un lungo sciopero della fame. Alle 22.45 The Black Power Mixtape 1967-1975 di Göran Olsson.
CINEMA ODEON

Allo Spazio Uno si parte alle ore 15.00 con la retrospettiva di Isaki Lacuesta che prevede la proiezione di cinque suoi lavori: Esbozo, film collettivo ispirato al racconto di Robert Walser da cui un gruppo di studenti di cinema decide di fare un film, senza sapere quale storia raccontare o chi saranno i personaggi. A seguire Ressonancies magnetiques, un viaggio fatto di enigmi e scoperte a partire da alcune immagini di risonanze magnetiche della testa di Isa Campo, la compagna del regista, un film che è anche una dichiarazione d’amore. In Microscopias alcuni oggetti molto piccoli (un lembo di tela dipinta, una parte di un biglietto da 1 dollaro, un frammento di pellicola in decomposizione) vengono osservati attraverso un microscopio elettronico ad alta definizione aprendo alla fantasia la possibilità di immaginare altri mondi, invisibili e microscopici all’interno di oggetti minimi e quotidiani. Rusia (Lugares que no existen. Goggle Earth 1.0): uno zoom elettronico di Google Earth inquadra una zona della Russia vicino a San Pietroburgo. L’immagine non mostra costruzioni o abitazioni ma il verde di una foresta o di una zona boschiva. Alpha and again (Lugares que no esiste. Goggle Earth 1.0) di Isaki Lacuesta, Isa Campo (Spagna, 2008) sulla storia di un rifugiato politico del Darfur che vive a Melbourne. Alle 17.00 Fragments d'une Révolution di Anonimo (Spagna, 2008) per il focus Declining democracies. Ore 18.45 The Life and Times of Rosie the Riveter di Connie Field, la storia di cinque donne che, come tante, durante la seconda guerra mondiale presero il posto degli uomini nelle fabbriche, contraddicendo le opinioni correnti sulle possibilità e capacità femminili. Rosie divenne il simbolo di queste donne operaie. Nel film testimonianze e racconti sono affiancati da rari materiali di archivio. Alle 21.00 The substance – Albert Hofmann’s LSD di Martin Witz (Svizzera, 2011).
CINEMA SPAZIO UNO

Alle 12.00 al Caffè letterario delle Murate si terrà come di consueto il Free Speech, l’incontro con gli autori presenti al Festival.
LE MURATE CAFFE' LETTERARIO FIRENZE - ore 12.00

Al Cinema Odeon le repliche dei film: ore 10.00 Fake it so real di Robert Greene (USA 2011) (Concorso Lungometraggi), ore 15.00 People I could have been and maybe I am di Boris Gerrets (Paesi Bassi, 2010) (Concorso Lungometraggi).
CINEMA ODEON


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