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Festival Internazionale del film documentario

Ritratti del Corpo: workshop con Isaki Lacuesta

In occasione del 52 Festival dei Popoli, il regista Isaki Lacuesta, a cui dedichiamo la retrospettiva, terrà a Firenze un workshop di 2 giorni.
L'evento è organizzato con il sostegno dell'Istituto Ramon Llull di Barcellona.

L'autore
Isaki Lacuesta nasce a Girona, in Spagna, nel 1975 da una famiglia di origini basche. Dopo gli studi cinematografici, segue il corso di Comunicazione Audiovisiva dell’Università Autonoma di Barcellona e consegue il Master in Documentario di Creazione dell’Università Pompeu Fabra.

Isaki Lacuesta è stato definito "un cineasta con la C maiuscola, il più promettente cineasta spagnolo" (Jaime Pena, Festival di Buenos Aires), e l'editore Phaidon Press l'ha incluso nel libro Take 100 - The Future of Film: 100 New Directors, dedicato ai 100 registi che daranno forma al futuro del cinema mondiale. Nel settembre 2011, con Los pasos dobles ha vinto la Concha de Oro per il Miglior Film al Festival di San Sebastian.

Il workshop
Autore di lavori al confine tra diversi generi, fin dagli esordi Isaki Lacuesta fonda la sua ricerca sulla sperimentazione, esplorando le molteplici forme del visibile, infrangendo spesso i confini tra artificio e realtà, tra fiction e documentario, tra immagine filmata e immagine di sintesi. Vista la particolarità del suo lavoro, il Festival dei Popoli, in occasione della 52 edizione, gli dedica una retrospettiva, in occasione della quale il regista terrà un workshop, intitolato Ritratti del corpo, che si svolgerà nell’arco di due giorni (sabato 19 e domenica 20 novembre 2011) per una durata complessiva di 16 ore. Sarà un’opportunità unica per confrontarsi con un modo di fare cinema che propone una sfida radicale e appassionante.

Il programma
• Sabato 19 novembre 2011 (mattina) - Spiegazione del metodo di lavoro e approccio al tema da eseguire.
• Sabato 19 novembre 2011 (pomeriggio) - Domenica 20 novembre 2011 (mattina) - Isaki Lacuesta seguirà i partecipanti e li aiuterà nel lavoro da svolgere.
• Domenica 20 novembre 2011 (pomeriggio) - Presentazione dei progetti finali.

Modalità di iscrizione
Il workshop è a numero chiuso.
Il costo del corso è di 120,00 €.
Gli iscritti avranno diritto ad un accredito al 52 Festival dei Popoli, valido per tutta la durata della manifestazione, e riceveranno una copia del catalogo del Festival.
Per partecipare occorre inviare una richiesta di iscrizione insieme al proprio curriculum vitae ENTRO IL 1° NOVEMBRE 2011 a: workshop@festivaldeipopoli.org
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Ritratti del Corpo - Introduzione al lavoro
di Isaki Lacuesta

A coloro che frequenteranno il workshop verrà richiesto di presentare un progetto finale sotto forma di cortometraggio, autoritratto, installazione, esibizione o performance, collegato al tema proposto, ed elaborato durante lo svolgimento del laboratorio.

“Questa è la storia di un uomo che va a trovare un artista e gli commissiona un dipinto.
L’artista gli dice che esegue due tipi di dipinti: ritratti e paesaggi.
- Quale dei due è il più economico? – gli domanda l'uomo.
- Il paesaggio – risponde l’artista.
- Bene, allora dipingi un paesaggio di me”.
(dal film Nobody’s Business, di Alan Berliner)

Lo scopo del workshop è di lavorare sui diversi metodi di realizzazione di una ripresa cinematografica di corpi e di volti. Ogni film può essere guardato simultaneamente sotto diversi punti di vista: per esempio, possiamo dimenticare l’aspetto narrativo e creare la storia concentrandosi sulle forme e le tracce lasciate dai corpi filmati. Ernest Lubitsch diceva che, prima di filmare le persone, è importante imparare a riprendere le montagne: un modo per ricordare che il cinema è la prima e la più importante forma di physical art; e che ogni emozione o psicologia del personaggio sono difficili da ritrarre se non si è in grado di riprendere la sua ‘geografia’, intesa come la sua presenza materiale. Quasi tutti i migliori film includono l’arte del ritratto: un’arte che, nei casi più riusciti, ci mostra al tempo stesso la persona ritratta e l’artista che la ritrae, così come la relazione tra i due: dalla complicità al desiderio di competere.

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Biografia
Nato nel 1975, ha compiuto tutti i suoi studi in ambito cinematografico, specializzandosi nel genere Documentario. Il suo lavoro con l’immagine e sull’immagine si è sviluppato nel corso del tempo ma nasce dalla convinzione che il cinema vada oltre quello ‘puro’ (l’idea secondo la quale esiste un cinema puro a cui di aggiungono poi la letteratura, la pittura e la musica), avendo una natura meticcia fondata sulla continua influenza e l’intensità dell’incontro di più sguardi, che affondano nella persistente necessità di ricercare qualcosa di nuovo. Nonostante la volontà di creare ogni volta qualcosa di diverso, si ritrova comunque un anello di congiunzione tra i suoi lavori, come se si guardassero tra loro in una sorta di dialogo continuo; sotto forma di conversazioni epistolari, come In Between Days, o nelle conversazioni particolari proposte ne Las variaciones Marker così come in Traços/Traces.
La sua ricerca sull’immagine non si ferma al lavoro cinematografico, ma spazia in altri campi e si ritrova anche nelle sue istallazioni, tra cui la sopracitata Traços/Traces (2007), che comprende quattro schermi, prodotta per CCCB di Barcellona; Los cuerpos translúcidos (2008), installazione per 16 monitor, prodotta da Pantalla Partida; La luz azul (2008), realizzata insieme a Isa Campo e prodotta da Pantalla Partida; Lugares que no existen. Goggle Earth 1.0. (2009), realizzata insieme a Isa Campo; El Retablo de las adivinaciones (2011) realizzata con Isa Campo, Bòlit, il Centro di Arte Contemporanea di Girona. Oltre a svolgere le attività di regista e sceneggiatore (ha collaborato alla sceneggiatura di Garbo, diretto da Edmond Roch nel 2009, premiato al Festival del Cinema Europeo di Siviglia) Isaki Lacuesta è un critico cinematografico che ha collaborato con diversi quotidiani e riviste specializzate ("El viejo topo", "Lateral", "Individu Ocult", "El País", "La Vanguardia", "Cahiers du Cinéma").
E’ inoltre docente presso alcune università e scuole di cinema spagnole: dal 2000 al 2010 ha lavorato per il Master in Documentario di Creazione dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona insegnando anche regia audiovisiva e parallelamente, dal 2003 al 2011 ha lavorato presso il Master in Documentario di Creazione dell’Università Autonoma di Barcellona e dal 2005 al 2007 ha insegnato presso il corso di Cinema Documentario dell’Università di Malaga.
Nel settembre 2011, con Los Pasos dobles ha vinto la Concha de Oro per il Miglior Film al Festival di San Sebastian.

Filmografia
Dopo la realizzazione di alcuni cortometraggi, nel 2002 realizza il suo primo lungometraggio, Cravan vs. Cravan, con il quale vince il Premio come regista rivelazione al Festival di Sitges, in Catalogna. Il film è un'indagine, sospesa tra documentario e finzione, su una della figure più misteriose del primo Novecento, il poeta e boxeur Arthur Cravan.
La seconda opera di lungometraggio si intitola La leyenda del tiempo (2006), e segue il percorso di alcuni personaggi che si ritrovano senza conoscersi in una località andalusa, uniti dall’amore profondo per il flamenco. Il film viene presentato in diversi festival di tutto il mondo ricevendo, tra gli altri, il Premio Speciale della Giuria al festival di Las Palmas e il Premio dell'Associazione dei Critici della Catalogna per il miglior film spagnolo. Con il terzo lungometraggio, Los condenados (2009), che narra l’incontro, dopo più di trent’anni, tra due ex-guerriglieri argentini, vince il premio FIPRESCI al festival di San Sebastián.
I cortometraggi di Lacuesta sono sospesi tra fiction e documentario, tesi ad esplorare le molteplici forme del visibile: da Microscopías e Ressonàncies magnètiques (entrambi del 2003), passando per Las variaciones Marker (2007), basato sulle immagini (rimontate, commentate, ripensate) del maestro del cinema francese Chris Marker, Traços/ Traces (2007), Marte en la Tierra (2007), Alpha and Again. (Lugares que no existen n°1) (2008, codiretto con Isa Campo), Soldados anónimos (2008), In Between Days (2009, cine-epistolario codiretto con Naomi Kawase), 2012 (2010), El rito (2011). Nella concezione dell'autore, il cortometraggio si pone come spazio di sperimentazione e ricerca, ma anche come luogo d’incontro con altri sguardi (Isa Campo, Chris Marker, Naomi Kawase) e altre forme di cinema.

La retrospettiva al Festival dei Popoli
Il 52 Festival dei Popoli presenterà, a Firenze dal 12 al 19 Novembre 2011, la prima retrospettiva italiana dedicata al cinema di Isaki Lacuesta: Nuotare tra le immagini, curata da Daniele Dottorini. Un programma di 23 titoli (tra lunghi, medi, corti e cortissimi) che propone un'immersione in un mare di immagini misteriose ed affascinanti, come la realtà stessa.


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