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Festival Internazionale del film documentario

WORKSHOP "IL QUADERNO DI APPUNTI"

"El cuaderno de apuntes": workshop con Andrés Di Tella

In occasione del 53° Festival dei Popoli - Festival Internazionale del Film, il regista argentino Andrés Di Tella, terrà un workshop intitolato "Il quaderno di appunti".

L'AUTORE
Andrés Di Tella nasce a Buenos Aires nel 1958 in un'importante famiglia argentina, passando la sua infanzia all’estero, al seguito dei genitori. Dopo la laurea in Letteratura e lingue moderne all’Università di Oxford, inizia a lavorare per alcune emittenti televisive inglesi e americane, realizzando reportage e documentari. All’inizio degli anni Novanta torna in Argentina e continua a dirigere e produrre documentari per diverse reti televisive locali, alternando l’attività di regista a quella di saggista e docente. Negli ultimi anni sta sperimentando altre forme espressive, come performance e installazioni, direttamente o indirettamente legate ai suoi film.

Nel corso degli anni, il cinema di Di Tella è diventato un punto di riferimento per il documentario argentino ed internazionale, proponendo una forma in cui lo sguardo personale ed autobiografico si lega in profondità con un percorso di ricerca di linguaggio e di narrazione originali. Paulo Antonio Paranagua, nella sua opera Cine Documental en América Latina, lo inserisce tra i 15 documentaristi più significativi del continente latino-americano.

Profondo conoscitore della storia e della cultura del proprio paese, Andrés Di Tella propone attraverso i suoi film dei "percorsi nella conoscenza", nel tentativo - non privo di svolte avventurose - di rinvenire tracce del dialogo che il presente intesse con il passato, individuale e collettivo; attraverso viaggi, incontri, testimonianze, in una narrazione appassionante e ricca di risvolti misteriosi. Data l’importanza del suo lavoro e del suo ruolo nel panorama internazionale, il Festival dei Popoli, in occasione della 53° edizione, gli dedicherà una retrospettiva, curata da Daniele Dottorini, intitolata "El Documental y Yo".

IL WORKSHOP
Il regista terrà un WORKSHOP della DURATA complessiva di 5 ORE, che avrà luogo SABATO 17 NOVEMBRE, durante il quale si concentrerà sul tema “Il quaderno di appunti”. Sarà un’opportunità unica per studiare ed analizzare i lavori che i partecipanti presenteranno, in funzione delle potenzialità di un genere che ancora non esiste.

PROGRAMMA DEL WORKSHOP
Sabato 17 novembre 2012
Mattina: 10:00 - 12:30
Pomeriggio: 14:30 - 17:00

MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Le iscrizioni al workshop sono a numero chiuso.
Il costo del corso è di 60,00 €.
Gli iscritti avranno diritto ad un accredito al 53° Festival dei Popoli, valido per tutta la durata della manifestazione, e riceveranno una copia del catalogo del Festival.
Per l'iscrizione, inviare una richiesta di iscrizione insieme al proprio curriculum vitae ENTRO IL 5° NOVEMBRE 2012 a: workshop@festivaldeipopoli.org
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"EL CUADERNO DE APUNTES"- INTRODUZIONE AL LAVORO
di Andrés Di Tella

Si invitano i partecipanti al workshop a portare un diario o un quaderno di appunti: scritto, fotografato, disegnato o filmato negli ultimi giorni. Il diario potrà avere qualsiasi estensione: comporsi di una pagina di quaderno o di molte, di una fotografia scattata ogni giorno della settimana o di riprese video realizzate in un solo giorno, di una serie di disegni, una combinazione di immagini e parole, solo immagini o solo parole, ecc. Si può partecipare anche senza niente, solo per interesse verso una forma da scoprire.
Il quaderno di appunti, il diario, la carta, il bozzetto, i fogli di lavoro. Forme provvisorie, incompiute, circostanziali, che confluiscono in una delle correnti più vitali del cinema contemporaneo. Un modo di fare cinema che è insieme facile e complesso. Un linguaggio cinematografico al condizionale.
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BIOGRAFIA
Nasce a Buenos Aires nel 1958 da una famiglia importante in Argentina (suo nonno Torcuato è stato uno dei primi industriali argentini, mentre suo padre e suo zio Guido sono importanti figure culturali e politiche del suo paese) e trascorre l'infanzia all’estero, al seguito dei suoi genitori. Si laurea all’Università di Oxford in Letteratura e lingue moderne. Inizia a lavorare in televisione sia in Inghilterra (a Channel 4) sia negli Stati Uniti, per WGBH, rete legata al sistema pubblico delle reti televisive nordamericane, realizzando reportage e documentari televisivi. Negli ultimi anni, parallelamente al cinema, Di Tella sta sperimentando altre forme espressive, come performance e istallazioni, direttamente o indirettamente legati ai suoi film. Nel 2011 è uscito il suo primo libro, Hachazos, che prende le mosse dalla figura di Claudio Caldini, il regista sperimentale argentino protagonista del film omonimo.
Negli anni il cinema di Di Tella è diventato un punto di riferimento per il documentario argentino ed internazionale, proponendo una forma in cui lo sguardo personale ed autobiografico si lega in profondità ad un percorso di ricerca di linguaggio e di narrazione originali. Retrospettive sulle sue opere sono state realizzate dalla Filmoteca Española de Madrid, dalla Filmoteca de Catalunya di Barcellona, dal Centro Cultural Ricardo Rojas della Universidad de Buenos Aires, dal Museo Nacional de Artes Visuales de Montevideo e dai festival cinematografici di Lima, La sudestada di Parigi, Cines del Sur di Granada e E tudo verdade di Sao Paulo e Rio de Janeiro.
Parallelamente all’attività di regista ha sviluppato quella di saggista e docente. Suoi saggi sul cinema e sul documentario in particolare sono stati pubblicati in Argentina, in Brasile, negli Stati Uniti, in Spagna e in Inghilterra. Come giornalista e critico ha scritto per diversi giornali come "The Buenos Aires Herald", "Tiempo Argentino", "La Razón", "Río Negro" e per l’emittente radiofonica Radio Nacional. È stato tra i fondatori del Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente (BAFICI) e dirige il Princeton Documentary Film Festival presso l’Università di Princeton, dove è stato Visiting Professor.
Nella sua carriera ha inoltre insegnato per il Master di Giornalismo della Universidad de San Andrés/Clarín, al Centro Cultural Rector Ricardo Rojas della Universidad de Buenos Aires e alla Fundación Carolina de Madrid. Dal 2000 al 2009 ha diretto il laboratorio de Proyectos Cinematográficos Latinoamericanos, organizzato dalla Fundación TYPA insieme ad altre Fondazioni Internazionali, dove si sono formate molte nuove figure del cinema. È membro del Consiglio di Direzione della Universidad Torcuato Di Tella, dove ha contribuito alla creazione del Departamento de Arte e dove tuttora insegna.

FILMOGRAFIA
Tornato in Argentina all’inizio degli anni Novanta, dopo un cortometraggio sperimentale, co-diretto con Fabián Hofman, che ebbe all’epoca un notevole eco (Reconstruyen crimen de la modelo, 1990), e che oggigiorno fa parte della collezione permanente del Museo d’Arte Moderna di New York, Di Tella inizia a lavorare per diverse reti televisive, come Canal7 e Canal Encuentro, producendo e realizzando documentari. Parallelamente inizia a lavorare per il suo primo lungometraggio documentario incentrato sulla lotta armata in Argentina negli anni Settanta (Montoneros. Una historia, 1995). In seguito ha diretto altri otto film documentari: Macedonio Fernández (1995), un viaggio all’interno della città di Buenos Aires insieme allo scrittore e sceneggiatore Ricardo Piglia alla ricerca delle tracce dell’opera del grande scrittore argentino Macedonio Fernández; Prohibido (1997), inchiesta articolata sul ruolo degli intellettuali durante la sanguinosa dittatura militare in Argentina; La televisión y yo (2003), riflessione personale e collettiva sull’immaginario mediatico e sul ruolo dei media in Argentina; Fotografías (2007), film-romanzo poetico e particolare, strutturato come un viaggio di ricerca delle proprie radici; El país del diablo (2008), sulla figura straordinaria di Estanislao Zeballos, che da teorico dello sterminio degli Indios si trasformò nel loro primo studioso; Hachazos (2011), storia di un confronto/scontro tra due cineasti e ritratto affettuoso e teorico del regista sperimentale Claudio Caldini; In ¡Volveremos a las montañas! (attualmente in lavorazione), il regista filma l’incontro tra alcuni compositori argentini che negli anni Sessanta avevano preso parte ad un progetto di alta formazione musicale all’interno dell’Istituto Di Tella.

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