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Festival Internazionale del film documentario

PROGRAMMA ODEON MARTEDI 3 DICEMBRE

Ore 10:00

Per Ulisse
di Giovanni Cioni

Italia/Francia, 2013, 92’, v.o. eng. sub.

Come restituire la realtà, varia e imprevedibile, di chi frequenta il Progetto Ponterosso, centro di socializzazione di Firenze aperto a varie categorie di marginalità? Il film si affida ad una narrazione fatta di scarti, interruzioni, pause, ma anche di rivelazioni improvvise che illuminano la monotonia di giorni che sembrano infiniti. La vita non è stata tenera con nessuno dei protagonisti di Per Ulisse. I loro racconti, le loro confessioni, la loro creatività, sono il dono prezioso che questo film fa a tutti noi.

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Ore 12:00

Yugoslavia – How Ideology moved our collective body
di Marta Popivoda

Serbia/Germania/Francia, 2013, 62’, v.o. sott. ita. / eng. sub.

Dai partigiani che, nel 1945, ricostruirono ai ragazzi che, nel 2000, incendiarono il palazzo parlamentare, il film colleziona curve emotive e movimenti sincopati del “corpo collettivo” al suono di canti patriottici e di chitarre elettroniche filogovernative; il collettivo che piange la morte di Tito, che s’infuria scatenato dai discorsi di Miloševic e che si converte all’individualità, prende infine atto dello sbriciolarsi del comunismo dentro e attraverso il corpo di ciascuno.

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Ore 15:00

Sickfuckpeople
di Juri Rechinsky

Austria/Ucraina, 2013, 72’, v.o. sott. ita. / eng. sub.

Si nascondono nelle cavità della città di Odessa come lontre dimenticate. Si cercano addosso i buchi della volta prima o gli spazi vuoti in cui infilare sempre l’ennesimo ago. Sono giovanissimi ed eroinomani e questo film li accosta e li ascolta, calandosi nelle voragini della tossicodipendenza e dei suoi orrori con sguardo lucido e senziente. Un urlo che è al tempo stesso di coraggio e di disperazione.

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Ore 16:15

‘A Iucata
di Michele Pennetta

Svizzera, 2013, 40’, v.o. sott. ita. / eng. sub.

Concetto, detto “il farmacista” vuole vincere a tutti i costi la prossima corsa clandestina. Ha per le mani un cavallo formidabile, un fuoriclasse, a cui ha dato il nome di un boss di una serie televisiva: Vito Portanova. La chimica delle sostanze iniettate si mescola al sudore degli allenamenti e alle parole dure degli uomini di Concetto. Suo figlio, Vittorio, si prende cura di Vito Portanova: un rapporto fatto di gesti e sguardi docili in un mondo che non lascia spazio ai sentimenti.

Ore 17:00

Quand Passe le Train
di Jérémie Reichenbach

Francia, 2013, 30’, v.o. sott. ita. / eng. sub.

Un gruppo di donne lancia generi di conforto e di prima necessità ai migranti che, clandestinamente, abbandonano Honduras, Nicaragua, Guatemala, e passano la frontiera attaccati ai treni merce, spesso sul tetto dei vagoni. Sono donne che non rispettano la legge, perchè in Messico aiutare i clandestini è reato, e lo fanno nei confronti di persone che non conoscono, senza alcun tornaconto futuro, ottimizzando al meglio il loro senso di solidarietà.

Alla presenza del regista

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Ore 18:00

Metamorphosen
di Sebastian Mez

Germania, 2013, 84’, v.o. sott. ita. / eng. sub.

Nel 1957, in una zona remota della regione degli Urali meridionali (al tempo parte dell’URSS), un’esplosione nucleare contaminò un’area vastissima. Oggi, dopo altri incidenti e decenni di gestione irresponsabile degli impianti e delle scorie, la zona contaminata misura 20.000 Km2. Il film costruisce un ritratto della vita delle persone che, abbandonate a loro stesse, abitano ancora oggi lungo il fiume Tetcha, nel bel mezzo di un placido inferno radioattivo. Un esperimento cinematografico di grande rigore che si avvale di soluzioni visive originalissime per rendere visibile l’invisibile..

Alla presenza del regista

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Ore 21:30

CINÉ CONCERT
Etudes sur Paris
di Andre Sauvage

Francia, 1928, 80’, senza dialoghi
Con accompagnamento musicale dal vivo del Quatuor Prima Vista su musica originale composto da Baudime Jam

Parigi, anni ‘20. Prendendoci per mano con la sua macchina da presa, André Sauvage ci fa conoscere la poesia di Parigi attraverso monumenti, insegne, pubblicità, vetrine di negozi, persone, dettagli di volti, corpi ed emozioni. Un poeta che, attraverso il suo sguardo visionario, ci fa dono del ritratto della sua città e della possibilità di saggiarne ed immaginarne il fermento negli anni folli che ne hanno suggellato la bellezza.

Intervengono: Béatrice De Pastre (direttrice del CNC) e Gian Luca Farinelli (direttore della Fondazione Cineteca di Bologna)

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