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Festival Internazionale del film documentario

VIAGGI IN ITALIA CON VINCENT DIEUTRE

Vincent Dieutre ha un profondo legame con l’Italia che passa attraverso l'intreccio tra la sua travagliata storia personale e le dinamiche sociali, politiche e culturali che, dalla fine degli anni ’70 ad oggi, hanno condizionato la storia del nostro Paese. Da Bologna a Palermo, da Roma a Napoli, Vincent Dieutre ci racconta l'Italia dagli anni di piombo al berlusconismo, attraverso il suo interesse per l'arte, il tema dell'omosessualità e le evoluzioni più intime del proprio universo personale.
La sezione è realizzata in collaborazione con Ambasciata di Francia, Institut Français Italia, Institut Français Firenze.

I film di Vincent Dieutre che saranno presentati al 55° Festival dei Popoli.

1995 - ROME DÉSOLÉE
Anni ’80. Una Roma fatta di stazioni ferroviarie, vicoli bui e cieli grigi, sui cui marciapiedi scorre la confessione implacabile di un giovane omosessuale che dalla Stazione Termini attraversa una città fatta di storie di malattie, scomparse, amori, solitudine. Un diario intimo e dettagliato di incontri sessuali dove non c’è posto per i sentimentalismi e la debolezza si combatte a colpi di alcol e droga.

2000 - LEÇONS DE TÉNÈBRES



“Gli anni ’90 erano cominciati piuttosto male”, così Vincent Dieutre ci introduce nelle tenebre del suo universo personale di quegli anni passando per Utrecht, Napoli e Roma. In tre capitoli e due storie d’amore, questo viaggio geografico e sentimentale è anche un viaggio alla ricerca della bellezza che passa attraverso l’arte tenebrista e Caravaggio, il suo principale iniziatore.

2003 - BOLOGNA CENTRALE
A vent’anni dal suo soggiorno a Bologna, dal 1977 al 1980, Vincent Dieutre ritorna nella città che lo ha iniziato all'omosessualità e alla droga e racconta in un diario filmato i ricordi di quegli anni di adolescenza vissuti in ambienti vicini alle forti ideologie degli “anni di piombo”, degenerate nella violenza di quel periodo e definitivamente morte nell’era del berlusconismo.

2008 - TI PENSO - HAÏKU
"Dicembre 2008, Villa Medici. Piove. Aspetto qualcuno; lui è lì adesso. Sto bene. Piove ancora". (v. d.)

2013 - ORLANDO FERITO / ROLAND BLESSÉ



Nel 1975, sul Corriere della Sera, Pasolini decretava amaramente la scomparsa delle lucciole, simbolo di un popolo innocente e incorrotto, e con essa la morte culturale e politica del mondo occidentale causata dalla nascita di un nuovo fascismo. Dopo quasi quarant'anni Dieutre approderà in una Sicilia in cui l’omosessualità è vissuta con vergogna, segnata dalla mafia, dalle tragiche storie degli immigrati che sbarcano a Lampedusa, e vi ritroverà una possibilità di sopravvivenza e riorganizzazione sociale. Scoprirà che in Sicilia le lucciole non sono sparite.








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