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Festival Internazionale del film documentario

SAB. 28 NOV. – ALFIERI

ore 15:00 - Alì nella città - Derive e approdi dei migranti contemporanei

FLOTEL EUROPA
di Vladimir Tomić
Danimarca, Serbia, 2015, 71’

Vladimir Tomić ha 12 anni quando arriva a Copenhagen con la sua famiglia. Scap- pano da una guerra infame che insanguina la Bosnia e l’Herzegovina. Insieme ad altre migliaia di persone vengono sistemati su una piattaforma galleggiante, un albergo riconvertito in rifugio, chiamato Flotel Europa. Questa incredibile esperienza è impressa sui VHS registrati dagli stessi protagonisti e arriva fino a noi, come un diario ironico e intenso spedito dal passato.




ore 16:30 - Immagini del verbo amare: i documentari di Mary Jiménez

LE DICTIONNAIRE SELON MARCUS
di Mary Jiménez
Belgio, 2009, 80'
“Non riesci a immaginarlo, devi starci dentro” dice Marcus del carcere. Condannato per ricettazione, contraffazione, furto con scasso, oltre a conoscere bene il luogo di cui racconta, Marcus ne ha fatto, suo malgrado, la ragione ultima della sua esistenza. Presta aiuto agli evasi e lo fa senza provare remore: la sua è una vocazione; il suo modo di reagire ad un luogo che, lungi dall'estinguere le colpe, le condanna alla putrescenza.



ore 18:15 - Sui generis

SEAT26D
di Karolina Brobäck
Svezia, 2014, 14'
27 dicembre 1991: Sandro, tredici anni, si imbarca con la famiglia su un aereo diretto in Giappone. Dopo appena quattro minuti, il volo 751 precipita sopra il cielo di Stoccolma. Il film ricostruisce la scena dell'incidente con disegni animati in digitale, impregnandoli delle emozioni che ancora oggi fanno vibrare la voce di Sandro mentre ricorda quel tragico giorno.

ore 18:15 - Sui generis

DOKUMENT
A Documentary Film

di Marcin Podolec
Polonia, 2015, 7'
Marcin Podolec – giovane polacco già noto come fumettista e disegnatore - realizza un film d’animazione e lo chiama 'documento'. Con questo 'documento' l'autore dà l’idea, il sentimento e il ricordo del padre per raccontare un uomo, le sue abitudini, il suo carattere, le sue emozioni, la relazione con i figli ormai lontani.

ore 18:15 - Sui generis

CINZA
Ashes

di Micael Espinha
Portogallo, 2014, 10'
Il regista recupera foto scattate durante il periodo dell’Estado Novo di Salazar in Portogallo, creando un film all’incrocio tra documentario, cinema d’animazione e videoarte. In questo mondo sospeso – Lisbona sotto la dittatura, immaginata come un luogo fantasma – le leve di uno stile essenziale muovono un potente ancorché discreto discorso politico.



ore 19:00 - Eventi Speciali

PEPE MUJICA - LESSONS FROM THE FLOWERBED
di Heidi Specogna

Germania, 2014, 94’

“Povero non è colui che possiede poco, ma colui che ha sempre bisogno di qualcosa di più”. Pepe Mujica è diventato famoso nel 2010, dopo la sua elezione a capo di Stato in Uruguay, come “presidente più povero del mondo” dal momento che ha rifiutato di vivere nel palazzo presidenziale e si è assegnato uno stipendio di meno di 1.000 euro al mese. L’ex guerrigliero, oggi appassionato coltivatore di fiori, è considerato uno dei politici più carismatici dell’America Latina. Ha conquistato la fiducia di vecchi e giovani grazie al suo stile di vita umile ed ai suoi modi non convenzionali. Le sue scelte politiche visionarie, tra cui la regolamentazione del mercato della marijuana, hanno suscitato curiosità e risonanza a livello internazionale.


ore 21:00 - Panorama

IF ONLY I WERE THAT WARRIOR
di Valerio Ciriaci
Italia, USA, 2015, 72'
Quando il 12 agosto del 2012 il comune di Affile (Roma) inaugura un monumento dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, generale durante la Guerra d’Etiopia del 1935-1936 e primo viceré della nuova colonia, le comunità degli etiopi di tutto il mondo si mobilitano. A Graziani furono attribuiti crimini di guerra per i quali non fu mai processato. If only I Were That Warrior è la lucida fotografia di un inconscio collettivo in cui ancora risuona un rumore sinistro della storia.



ore 22:30 - I mestieri del cinema: omaggio a Wojciech Staroń

REFUGIADO
di Diego Lerman Fotografia/DOP: Wojciech Staroń
Argentina, 2014, 94'
Matias ha 7 anni quando ritrova sua madre, Laura, distesa sul pavimento di casa, brutalmente ferita in seguito all'ennesimo attacco d'ira del padre. Ma stavolta Laura ha intenzione di voltare pagina e proteggere se stessa e il proprio figlio dalla violenza del marito. Refugiado racconta il tentativo di fuga, non privo di ostacoli e ripensamenti, da un dramma famigliare. È il tormento di una donna subliminalmente legata all'uomo che la aggredisce, ma anche di un figlio strappato all'innocenza dell'infanzia troppo presto per poterne cogliere appieno le ragioni e per non desiderare una vita normale, fatta di giochi e serenità.


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