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Festival Internazionale del film documentario

Finalmente al via il 50° Festival dei Popoli!

La giornata iniziale è ricca di film: tre lungometraggi che partecipano al concorso, un documentario rispolverato dai nostri archivi, meravigliosa testimonianza nonché spaccato di una parte d’Italia che a noi pare così lontana nel tempo e per questo così affascinante, e, dulcis in fundo, una serata in cui ballerete sulle poltrone trascinati dalle note dei protagonisti di Woodstock! NON MANCATE!

CL La Terre de la folie di Luc Moullet
Francia, 2009, 35mm, 90’, col., v.o. sott.it./eng. sub.
La parte meridionale delle alpi francesi è un’area ostica e poco accessibile. Anche se oggi i moderni mezzi di comunicazione e di trasporto l’hanno aperta al resto del mondo. Nel corso dei decenni in questa parte della Francia sono stati commessi una serie di orribili crimini e come in una sorta di danza di emulazione altri atti di violenza insensata. Luc Moullet intende scoprire quale orribile segreto cela la Terra della follia. “Chi lo sa? Anche io sono un po’ pazzo, ma in maniera diversa direi...”.

CL Grandi speranze di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti
Italia, 2009, Digibeta, 77’, col., v.o. sott. it./eng. sub.
Antonio forma i «leader del futuro», Federico cerca fortuna in Cina, Matteo porta avanti l’azienda di famiglia. Tre giovani imprenditori con le loro ambizioni e le loro ossessioni. Un Paese, l’Italia, in attesa che si formi una nuova classe dirigente. Due registi capaci di guardare senza pregiudizi. Sono questi i numeri di un film spiazzante e originale, che mette in collegamento aspirazioni (personali) e speranze (collettive) per provare a immaginare il prossimo futuro.

CL Vivre ici di Mohamed Zran
Tunisia, 2009, 35mm, 120’, col., v.o. sott. it./eng. sub.
Zarzis, una cittadina del sud della Tunisia, ospita una comunità eterogenea e pacifica. La serena vita del luogo si sviluppa intorno alla bottega di Simon, un vecchio commerciante ebreo. Qui s’incontrano tutti i giorni un maestro di scuola progressista, un pittore sognatore, una sensale di matrimoni e una folla di persone comuni in cerca di un rimedio alle loro malattie. Insieme uomini e donne discutono di se stessi, della città e del mondo.

FBT I dimenticati di Vittorio De Seta
Italia, 1959, Digibeta, 20’, col., v.o
La vita difficile in un piccolo paese calabrese nel 1959, tra la durezza della vita quotidiana, la gioia di un’antichissima festa rituale della primavera, l’arrivo della notte. Le immagini di De Seta colgono gesti ormai scomparsi e la dimensione collettiva di un mondo perduto, facendo del cinema uno straordinario strumento di scoperta di una cultura attraverso i volti, i sorrisi, i gesti più antichi.

SL tracce sonore • WOODSTOCK: NOW & THEN di Barbara Kopple
USA, 2009, Digibeta, 88’, col., v.o. sott. it.
Il Festival di Woodstock si tenne nell’ agosto del 1969. Dopo quarant'anni i «Tre Giorni di Pace e Musica» suscitano ancora curiosità ed emozione, soprattutto quando vengono raccontati dai suoi protagonisti: Michael Lang, l'ideatore del Festival, Michael Wadleigh, il regista del film-concerto, e decine di persone che possono dire con un sorriso pieno d'orgoglio: “Io c'ero!”. Aneddoti, testimonianze e riprese inedite ricostruiscono i dietro le quinte del concerto più famoso della storia del Rock.

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