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Festival Internazionale
del film documentario

Firenze, 1 - 7 Novembre 2009

Selezione Ufficiale: Concorso Cortometraggi

  • 18 ans

    18 Years

    Francia 2008 22’

    Regia: Frédérique Pollet Rouyer

    Un ritratto delicato e misterioso di Morgane, che ha appena compiuto diciotto anni e che vive questa situazione di passaggio con una serie di emozioni e pensieri contrastanti. L’infanzia è finita e forse una nuova libertà sta arrivando. Ma cosa si sta perdendo? Da cosa ci si sta allontanando? E verso cosa si sta andando? Ogni gesto di Morgane è un tentativo di rispondere a questi interrogativi, di renderli chiari anche a se stessa.

    Martedì 3 novembre, Odeon, ore 15:00 - Mercoledì 4 novembre, Spazio Uno, ore 21:30


  • A Letter to Uncle Boonmee

    Thailandia/Germania/Gran Bretagna 2009 17’

    Regia: Apichatpong Weerasethakul

    Una panoramica attraversa lo spazio di varie case di un piccolo villaggio tailandese. Gli edifici sono tutti disabitati. Tranne uno. Dei soldati stanno scavando. Si percepiscono delle voci che recitano, ripetono, leggono le parole di una lettera indirizzata a un uomo di nome Boonmee. Le voci raccontano a Boonmee di una piccola comunità, chiamata Nabua, che ormai è deserta perché tutti i suoi abitanti si sono trasferiti in città.

    Venerdì 6 novembre, Odeon, ore 21:30 - Sabato 7 novembre, Spazio Uno, ore 19:30


  • Arsy Versy

    Repubblica Slovacca 2009 23’

    Regia: Miro Remo

    Lubos vive fuori dal mondo, alla ricerca di una simbiosi con la natura, «arsy versy», a testa in giù, come i pipistrelli che lui ama tanto. La mamma si preoccupa del futuro del figlio e vorrebbe raddrizzare le cose. Chi lo ha conosciuto prima ha pensato che fosse pazzo, poi ha visto questo film e da allora si sente proprio come lui. Sottosopra.

    Giovedì 5 novembre, Odeon, ore 15:00 - Venerdì 6 novembre, Spazio Uno, ore 10:30


  • Bronx Princess

    USA 2008 38’

    Regia: Yoni Brook, Musa Syeed

    Ragazza brillante e testarda, alla fine della scuola, Rocky lascia la madre a New York per tornare in Ghana dal padre. Il film segue il suo difficile passaggio all’età adulta, tra il bisogno di recuperare le radici e la ferma decisione di difendere la propria indipendenza, descrivendo in modo avvincente il tentativo di riconciliare e far convivere mondi tra loro distanti.

    Foto: © Highbridge Pictures LLC 2008

    Giovedì 5 novembre, Odeon, ore 15:00 - Venerdì 6 novembre, Spazio Uno, ore 10:30


  • Così eravamo

    As We Were

    Italia 2009 15’

    Regia: Bruno Oliviero

    Nel corso della manifestazione contro il G8 che si tiene a Napoli nel 2001, il regista soccorre una ragazza, ferita dalle forze dell’ordine. Finirà in una fotografia, pubblicata da parecchi giornali. Otto anni dopo i due si rincontrano, perché lui vuole filmare una sua testimonianza. Fra quella foto e queste riprese non è passato solo il tempo, ma anche la voglia di impegnarsi socialmente e civilmente per un mondo migliore.

    Mercoledì 4 novembre, Odeon, ore 15:00 - Venerdì 6 novembre, Spazio Uno, ore 15:30


  • Jagdfieber

    Jagdfieber - The Hunting Fever

    Belgio 2008 21’

    Regia: Alessandro Comodin

    Dei cacciatori si muovono in branco tentando di stanare la loro preda. I loro sensi sono tesi allo spasimo. Le armi salde in pugno. Ma la preda non si vede mai. Un rituale primordiale e immutato che ci conduce agli albori dell’umanità. “Il mio vuole essere un film silenzioso e contemplativo per immergere lo spettatore in un mondo sconosciuto nel quale non possa avere appigli se non le traiettorie degli uomini che stiamo seguendo”.

    Venerdì 6 novembre, Odeon, ore 15:00 - Venerdì 6 novembre, Spazio Uno, ore 17:30


  • Notes On the Other

    Spagna 2009 14’

    Regia: Sergio Oksman

    Ogni estate a Key West in Florida una folla di persone si riunisce per scegliere il sosia di Hemingway «più autentico» dopo la morte di Hemingway stesso. Un giorno del 1924, in Spagna, anche il vero Ernest Hemingway desiderò di essere qualcun altro e in parte ci riuscì. Il film è la storia di questo desiderio, uno splendido cortocircuito tra realtà e immaginazione, tra passione e destino, in cui ogni identità è un’ipotesi senza certezze.

    Lunedì 2 novembre, Odeon, ore 15:00 - Martedì 3 novembre, Spazio Uno, ore 21:45


  • Songs from the Tundra

    USA/Russia 2009 24’

    Regia: Alexander Berman

    Gli Even vivono nella penisola della Kamchatka, in Russia. La loro esistenza materiale da secoli si snoda secondo canoni ben precisi: fare e disfare le loro case, seguire le mandrie di renne, andare a caccia... Oggi tuttavia la modernità si è infilata come un’intrusa nella loro quotidianità e le loro attività sono regolate da nuovi strumenti come fuoristrada e computer.

    Venerdì 6 novembre, Odeon, ore 15:00 - Sabato 7 novembre, Spazio Uno, ore 19:30


  • Soy un alma sin ley en el mundo

    I am a Soul with no Law in the World

    Argentina 2008 12’

    Regia: Alejandro Fernández Mouján

    Ualdino Caceser è un ex contadino e un ex operaio. Vive nelle rovine della sua ex fabbrica, vagabondo e reietto. Ma ha una storia da raccontare. Dal suo volto stanco e vissuto emerge il ricordo di un'esistenza difficile, di un omicidio e della prigione. La sua vita può essere rievocata dalle parole di una canzone popolare, che Ualdino canta davanti alla macchina da presa.

    Martedì 3 novembre, Odeon, ore 15:00 - Mercoledì 4 novembre, Spazio Uno, ore 21:30


  • Tam gdzie slonce sie nie spieszy

    Where the Sun doesn't Rush

    Polonia 2009 18’

    Regia: Matej Bobrík

    Nel mezzo della campagna polacca la vita di un villaggio scorre tranquillamente sotto un caldo sole estivo. Le attività quotidiane si svolgono in un’atmosfera di imperturbabilità, appena distratte dalla voce degli altoparlanti che annunciano cose cui gli esseri umani inquadrati sembrano dare poca attenzione. Solo alla fine della giornata tutti si ritroveranno ad un funerale, raccolti in un cimitero che sembra essere il vero centro sociale del paese.

    Lunedì 2 novembre, Odeon, ore 15:00 - Martedì 3 novembre, Spazio Uno, ore 15:30


  • The Land of Jerry Cans

    Italia 2009 30’

    Regia: Paola Piacenza

    Il Kurdistan iracheno soffre le contraddizioni della modernità e di un sistema regolato dalla logica del profitto. Così molti degli antichi «peshmerga», un tempo eroi della nazione, sono diventati contrabbandieri, in azione lungo le porose frontiere dello stato per accaparrarsi beni di ogni genere, fra cui curiosamente spicca il gasolio, importato dall’Iran a dorso di mulo perché in Iraq, che siede letteralmente sul petrolio, per loro non ce n’è.

    Giovedì 5 novembre, Odeon, ore 15:00 - Venerdì 6 novembre, Spazio Uno, ore 10:30


  • The Passion According to the Polish Community of Pruchnik

    Austria 2009 30’

    Regia: Andreas Horvath, Monika Muskala

    Nella comunità polacca di Pruchnik il venerdì santo viene celebrato uccidendo Giuda in effige. Un fantoccio viene trascinato per le strade del paese, percosso, sventrato, dato alle fiamme e gettato nel fiume. Il deicidio attribuito agli ebrei diventa quindi il momento chiave della vita della comunità, che si raccoglie di fatto intorno a un progetto di vendetta, in attesa della resurrezione.

    Venerdì 6 novembre, Odeon, ore 15:00 - Sabato 7 novembre, Spazio Uno, ore 19:30


  • Trace(s)

    Francia 2009 29’

    Regia: Yakup Girpan

    Il gatto di razza van è protagonista di antiche leggende turche che risalgono ai tempi in cui l'uomo ancora non esisteva e la terra era governata dai gatti. Questi animali dagli occhi di colore diseguale sono comuni per le strade di Istanbul, ma si possono incontrare anche alle pendici del Monte Ararat, là dove un giorno un pastore che aveva perso il gregge scorse un'enorme nave, incagliata sulla vetta del monte.

    Lunedì 2 novembre, Odeon, ore 15:00 - Martedì 3 novembre, Spazio Uno, ore 20:00


  • Upė

    The River

    Lituania 2009 30’

    Regia: Rimantas Gruodis, Julija Gruodiene

    Lungo la riva del fiume sono ormeggiate tre barche. Sono vecchie, malconce e sempre piene d'acqua, ma per gli abitanti del luogo sono indispensabili. Bisogna attraversare il fiume per andare da qualsiasi parte. Perciò le tre barche vanno su e giù tutto il giorno, tutto l'anno. Tranne d'inverno, quando il fiume si ghiaccia e, con un po' di attenzione, si può passare a piedi.

    Mercoledì 4 novembre, Odeon, ore 15:00 - Giovedì 5 novembre, Spazio Uno, ore 21:30


  • Yugong Yishan

    The Old Fool who Moved the Mountains

    Cina/Tailandia/Filippine 2008 30’

    Regia: Joanna Vasquez Arong

    Yugong Yishan, antica fiaba cinese, narra di un uomo il quale un giorno trova la porta di casa sbarrata da una montagna. Senza perdersi d'animo, egli inizia a scavare un passaggio nella roccia, mentre i vicini, per dissuaderlo, lo apostrofano come «vecchio pazzo». Attraverso tre generazioni, la regista studia il valore di una parabola che dà il nome a un locale di Pechino, dove si esibiscono oggi le ultime generazioni di musicisti rock.

    Martedì 3 novembre, Odeon, ore 15:00 - Mercoledì 4 novembre, Spazio Uno, ore 15:30


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