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Festival Internazionale del film documentario


CONCORSO INTERNAZIONALE

VERDETTO
La Giuria desidera esprimere il proprio apprezzamento per la selezione dei film in concorso, che ha puntato con forza sull'esplorazione delle possibilità offerte dal mezzo. Crediamo che la sperimentazione sia cruciale per l'evolversi di nuovi modi di osservare e comprendere, pur accettando il rischio di non raggiungere la perfezione convenzionale. Molti tra i film in concorso spiccavano per originalità o diversità di forma e strategia, oltre che per il loro soggetto.
Non è mai facile e talvolta è addirittura inappropriato distinguere un film tra tutti gli altri. Quest'anno il compito della Giuria è stato particolarmente arduo poiché molti erano i film di eccezionale qualità, di diversa natura e meritevoli di considerazione nello spirito del cinema documentario.

Giuria Internazionale del 55° Festival dei Popoli
Ann Carolin Renninger
Martin Pawley
Peter Mettler

PREMIO AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO
MAIDAN (Ucraina/Paesi Bassi, 2014)
di Sergei Loznitsa
Con opportuna tempestività in questo momento storico, con calma e maestria, il regista si è impegnato a testimoniare la rivolta di un popolo contro un sistema in crisi.

PREMIO MIGLIOR MEDIOMETRAGGIO
MEMORIA OCULTA (Messico, 2014)
di Eva Villaseñor
Un tentativo soggettivo di far rivivere un frammento perduto di tempo. Un processo di ricerca che, partendo dalle relazioni esteriori, ci conduce in una realtà interiore unica ed immaginifica: uno spazio intimo e personale.

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
ESCORT
(Paesi Bassi, 2014)
di Guido Hendrikx
Rendendoci testimoni delle modalità civili ma al tempo stesso disumane con cui vengono gestiti esseri umani , il film riesce a far emergere le profonde contraddizioni che attraversano il fenomeno in evoluzione delle migrazioni e degli spostamenti globali.

TARGA GIAN PAOLO PAOLI AL MIGLIOR FILM ETNO-ANTROPOLOGICO
YAAR (Belgio, 2014)
di Simon Gillard
Un'indagine poetica, tattile e sensuale del rapporto di un popolo con il territorio in cui vive, sfruttato in maniera pericolosa e nociva. Questo film traccia una sottile ma potente linea di ambiguità che interroga la percezione stessa quale importante componente del cinema etno-antropologico.

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PREMIO SYRACUSE UNIVERSITY IN FLORENCE AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Giuria degli studenti Syracuse University of Florence
Danielle Doss
Emma Eccleston
Tyler Harris
Fransheska Savinon
Rosie Sherman
Carlotta Fonzi Kliemann (tutor)

PREMIO SUF AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
YAAR (Belgio, 2014)
di Simon Gillard
Il film, senza bisogno di dialogo o di narratore, lascia che siano le straordinarie immagini a parlare, catturando le tradizioni, la cultura, la fatica e le abilità artigianali di una comunità del Burkina Faso..

MENZIONE SPECIALE
ESCORT (Paesi Bassi, 2014)
di Guido Hendrikx
Per la capacità di offrire, con un linguaggio filmico di grande immediatezza, una prospettiva inedita su un tema urgente e controverso come l'espulsione degli immigrati dai paesi europei.

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PREMIO MYMOVIES DALLA PARTE DEL PUBBLICO - AUDIENCE AWARD
TOTO SI SURORILE LUI /TOTO AND HIS SISTERS (Romania, 2014)
by Alexander Nanau

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PREMIO CINEMAITALIANO.INFO – CG HOME VIDEO

Giuria Cinemaitaliano.info
Stefano Amadio
Antonio Capellupo
Carlo Griseri
Simone Pinchiorri

SMOKINGS (Italia/Svizzera, 2014)
di Michele Fornasero
Per aver descritto con lucidità l’incredibile avventura sui generis dei fratelli Messina, documentando con maestria e passione il loro profilo pubblico e quello privato.

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PREMIO "GLI IMPERDIBILI"

Giuria premio "Gli Imperdibili"
Patrizia Gambini (Presidente ANEC Toscana)
Marco Lasagni (Segretario AGIS ANEC Toscana)
Mario Lorini (Presidente FICE Toscana)
Gianluca Guzzo (CEO MYmovies.it)
Camilla Toschi (“Quelli della Compagnia” Fondazione Sistema Toscana)

I WANT TO SEE THE MANAGER (Italia/Germania, 2014)
di Hannes Lang
Si ritiene che il film per l'attualità del tema trattato e per lo sguardo inusuale con cui viene raccontata e descritta l’evoluzione dell’economia globale, possa inserirsi con successo all'interno dei circuiti di distribuzione tradizionale. Si ritiene inoltre che possa essere inserito anche all'interno di percorsi didattici dedicati alle scuole: occasione preziosa per discutere dei legami tra la condizione economica e quella umana del nostro pianeta.

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