Fondata nel 1959 da un gruppo di studiosi di scienze umane, antropologi, sociologi, etnologi e mass-mediologi, l'associazione senza scopo di lucro Festival dei Popoli è impegnata oltre cinquanta anni nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale.
L'attività dell'associazione consiste in primo luogo nell'organizzare a Firenze il principale festival internazionale del film documentario in Italia. Dal 2008 si tiene anche un'edizione annuale a New York (NYDFF - New York Documentary Fim Festival). L'Istituto ha inoltre al suo attivo una vasta rete di collaborazioni per la diffusione della cultura del documentario in Italia e all'estero. Parallelamente, il Festival dei Popoli porta avanti l'attività di conservazione e digitalizzazione del proprio archivio (che conta oltre 15.000 titoli, tra video e pellicole) ed è attivo nel campo della formazione, organizzando corsi e workshop rivolti a film-maker e aspiranti documentaristi.
VII Festival dei Popoli, l’ingresso al Teatro della Pergola
Nel corso di mezzo secolo di attività, il Festival ha visto passare sui propri schermi la migliore produzione documentaria a livello internazionale e ha fatto conoscere al suo pubblico i più noti cineasti del settore: Jean Rouch, Ken Loach, Vittorio de Seta, Fred Wiseman, Richard Leacock, Gianfranco Mingozzi, Lindsay Anderson, Abbas Kiarostami, Nagisa Oshima, Ian Dunlop, Cecilia Mangini, Artavazd Pelechian e molti altri. In particolare si ricordano le retrospettive dedicate a Jean Renoir, Jean-Luc Godard, John Cassavetes, Ken Loach, Nagisa Oshima, Lindsay Anderson, Aleksandr Sokurov, Jørgen Leth, Claire Simon, Thomas Heise.
Il Festival dei Popoli nel 1974
I convegni e le tavole rotonde, considerati parte integrante della manifestazione, hanno consentito ad esponenti di spicco dei vari rami delle scienze sociali di incontrarsi a Firenze: dall'antropologia alla sociologia, all'urbanistica, alle scienze della comunicazione, all'evoluzione del linguaggio cinematografico nel corso degli ultimi cinquanta anni.
Attraverso le sue sezioni tematiche, il Festival dei Popoli si è occupata di volta in volta dei problemi dell'architettura e dell'evoluzione del paesaggio urbano, di tematiche legate all'immigrazione, ai nuovi culti, ai rapporti fra medicina occidentale e medicine tradizionali, all'acqua come risorsa indispensabile, alla famiglia del terzo millennio.
Jane Fonda al Festival dei Popoli
A partire dal 2008, il Festival dei Popoli ha avviato un progetto pluriennale volto alla ricognizione degli ultimi 50 anni di produzione documentaria nelle varie cinematografie nazionali. Lo scopo non è solo quello di compiere una ricognizione sulle tante culture europee, esplorandone storia, lingua, tradizioni, costume, politica e realtà sociale, ma anche di articolare una riflessione sull'evoluzione del linguaggio documentario nell'arco di mezzo secolo, dall'avvento del cinema diretto fino alla recente rivoluzione del cinema digitale. Il primo appuntamento – Una diagonale baltica, retrospettiva presentata in occasione della 49° edizione – è stato dedicato al cinema documentario di Lituania, Lettonia ed Estonia.
In occasione del suo 50° anniversario (2009) il Festival ha presentato la retrospettiva The Feeling of Being There. 1958-1965: sette anni di cinema documentario, selezione di ventiquattro cortometraggi che hanno segnato la storia del cinema documentario in un periodo di grande fervore creativo che corrisponde alla nascita del Festival dei Popoli. Un percorso indicativo delle linee di forza che hanno attraversato (e continuano ad attraversare) il cinema moderno.
Il 50° Festival dei Popoli al cinema Odeon di Firenze
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