Firenze 27 novembre – 4 dicembre 2015

Festival Internazionale del film documentario

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  • BAB SEBTA
    Door of Ceuta

    Portogallo 2008 110'
    Regia: Frederico Lobo, Pedro Pinho
    Pedro Pinho e Frederico Lobo ci invitano ad attraversare la “La porta di Ceuta” (Bab Septa) per raggiungere il cuore pulsante dell’Africa da cui il viaggio dei migranti inizia. Un viaggio privo di retorica, che svela i retroscena di un tragitto fatto di aspirazione e disperazione, sfruttamento e violenza, coraggio e voglia di vivere. Una storia che va seguita passo dopo passo, abbandonando i luoghi comuni e il salotto di casa.

    OMAGGIO A JOÃO MATOS, GIURIA INTERNAZIONALE

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    2015 Venerdì 4 dicembre, Odeon, ore 15:00

  • BABOR CASANOVA

    Svizzera 2015 35'
    Regia: Karim Sayad

    Adlan e Terroriste sono due ‘ragazzi di vita’ di Algeri. Il loro presente è fatto di piccoli espedienti per guadagnare qualche dinaro, la passione che li accomuna è quella per la squadra del Mouloudia, l’unica prospettiva salvifica è imbarcarsi per raggiungere la Francia o l’Italia. Il regista Karim Sayad accompagna questi ragazzi come un fra- tello che non giudica e ci consegna un film delicato e spietato al contempo.

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    2015 Mercoledì 2 dicembre, Odeon, ore 19:00
    Giovedì 3 dicembre, Odeon, ore 10:00

  • BLACK SHEEP

    Gran Bretagna 2015 16'
    Regia: Christian Cerami
    Black Sheep è uno sguardo lucido, preciso e al tempo stesso fortemente cinematografico sul razzismo e l'islamofobia all'interno della cultura giovanile nella classe operaia del nord dell'Inghilterra. In un salotto sguarnito e squallidamente illuminato, un giovane in giubbotto di pelle ascolta un ex galeotto in t-shirt. L’argomento sono i musulmani in Gran Bretagna e la manifestazione che un gruppo organizzato sta per mettere in atto nel quartiere più densamente islamizzato del paese.

    2015 Mercoledì 2 dicembre, Spazio Alfieri, ore 19:30

  • DES HOMMES DEBOUT
    Standing Men

    Francia, Libano 2015 55'
    Regia: Maya Abdul-Malak
    Un microcosmo che diventa universo. In un piccolo Internet Point nel quartiere parigino di Belleville, centro di ritrovo per immigrati, la camera osserva tracce della vita di un uomo, Moustafa, da molti anni lontano dal suo paese d’origine. Le parole e i gesti della sua vita quotidiana rivelano, con delicatezza, la complessità di un’esistenza dislocata.


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    2015 Lunedì 30 novembre, Odeon, ore 17:00
    Mercoledì 2 Dicembre, Odeon, ore 15:00

  • FLOTEL EUROPA

    Danimarca, Serbia 2015 71'
    Regia: Vladimir Tomić
    Vladimir Tomić ha 12 anni quando arriva a Copenhagen con la sua famiglia. Scappano da una guerra infame che insanguina la Bosnia e l’Herzegovina. Insieme ad altre migliaia di persone vengono sistemati su una piattaforma galleggiante, un albergo riconvertito in rifugio, chiamato Flotel Europa. Questa incredibile esperienza è impressa sui VHS registrati dagli stessi protagonisti e arriva fino a noi, come un diario ironico e intenso spedito dal passato.


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    2015 Sabato 28 novembre, Spazio Alfieri, ore 15:00

  • HÉROS SANS VISAGE

    Belgio 2012 61'
    Regia: Mary Jiménez
    Giovani uomini sfuggiti al suo scatto fotografico, perduti per sempre sul fondo del mare o tra dune di sabbia, oppure scampati ai flutti per raggiungere una terra che non offre loro che lotta. Sono gli eroi senza volto di M. Jiménez. Dallo sciopero della fame a Bruxelles al racconto di un giovane camerunense, passando per il camporifugiati di Choucha (Tunisia): tre momenti di una battaglia compiuta in nome della conquista della propria stessa vita.

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    2015 Venerdì 27 novembre, Odeon, ore 20:00

  • I MORTI NON SONO MORTI
    The Dead Are Not Dead

    Italia, Francia 2014 26'
    Regia: Malik Nejmi

    Era il 13 dicembre del 2011 quando a Firenze, tra la folla e i banchi del mercato in piazza Dalmazia, due senegalesi, Samb Modou e Mor Diop, vengono feriti mortalmente a colpi di pistola dalla furia omicida di un fanatico razzista. Malik Nejmi ritorna su questo tragico fatto di cronaca e, alternando le immagini di preghiera collettiva della comunità senegalese a quelle della manifestazione di protesta in città contro il razzismo, ricorda che “i morti non sono morti”.

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    2015 Domenica 29 novembre, Odeon, ore 11:00 - Ingresso gratuito

  • L’ABRI
    The Shelter

    Svizzera 2014 101'
    Regia: Fernand Melgar
    Un inverno nel cuore di un rifugio di emergenza per i senzatetto a Losanna. Alle porte di questo rifugio semisconosciuto, ogni sera ha luogo un drammatico rituale che porta a tafferugli talvolta violenti. Le guardie hanno il difficile compito di “smistamento dei poveri”: prima le donne e i bambini, poi gli uomini. Mentre la capacità totale del rifugio è di 100 posti a sedere, solo 50 “eletti” saranno ammessi al suo interno e otterranno un pasto caldo e un letto. Per altri, invece, la notte sarà lunga...


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    2015 Giovedì 3 dicembre, Odeon, ore 15:30

  • L’ESCALE
    Stop-over

    Francia, Svizzera 2013 100'
    Regia: Kaveh Bakhtiari

    In un angusto appartamento di Atene, Amir e i suoi compagni attendono i documenti falsi che spalancheranno loro le porte dell’Europa. La condivisione di giochi e disperazioni, i contrasti e gli affetti, non sono solo dettagli di vita quotidiana ma note necessarie, uniche, nell’attesa sfiancante di un futuro ignoto, forse feroce. La Grecia, terra di confine e d’incertezza che dilata il senso di precarietà, non è in grado di arrestare i sogni e le aspettative di chi è costretto a farvi ‘scalo’.

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    2015 Domenica 29 novembre, Istituto francese, ore 16:30

  • LA MER NE NOUS ACCROCHE PAS

    Francia 2015 55'
    Regia: Omar Ba, Malik Nejmi

    Sulle sponde di Tangeri Malik conosce Omar, un giovane senegalese in transito dal Marocco che si prepara ad affrontare una “traversata autogestita” per raggiungere l’Europa. Insieme ad altri ragazzi danno vita ad un “film di confine e clandestino”. Girato con dei comuni smartphone, questo esperimento rivela l’organizzazione materiale dei migranti e le strategie nascoste che nessun altro racconta.

    2015 
Mercoledì 2 dicembre, Spazio Alfieri, ore 15:00 – Ingresso libero

  • LA MORT DU DIEU SERPENT
    Death of the Serpent God

    Francia 2014 91'
    Regia: Damien Froidevaux
    In seguito ad una baruffa finita male, Koumba, venti anni, viene espulsa e rimandata in Senegal. Arrivata in Francia all’età di due anni, al diciottesimo anno aveva ignorato la domanda di cittadinanza francese. Così la giovane parigina, agitata, si ritrova in sole 48 ore in un villaggio sperduto nella campagna senegalese, lontano dalla sua famiglia e dalla sua vita a Parigi. Il racconto di cinque anni di esilio: dal fatto di cronaca alla tragica epopea.


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    2015 Martedì 1 dicembre, Spazio Alfieri, ore 17:30

  • LORO DI NAPOLI
    Afro-Napoli United

    Italia 2015 75'
    Regia: Pierfrancesco Li Donni
    Antonio è il presidente dell'Afro-Napoli, squadra di migranti, italiani di seconda generazione, napoletani. Antonio ha un sogno: portare i suoi ragazzi a giocare i campionati Federali. Ma Lello, Maxime e Adam non hanno documenti e la macchina burocratica s'inchioda sui permessi di soggiorno e i certificati di residenza. Antonio è disposto a tutto per veder vincere la sua squadra.

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    2015 Domenica 29 novembre, Spazio Alfieri, ore 20:30

  • LUOGHI POCO COMUNI
 PER UN ALTRO RACCONTO DELLE MIGRAZIONI
    UNCOMMON PLACE(S)
 FOR A DIFFERENT NARRATIVE OF MIGRATIONS


    Incontro Pubblico

    In collaborazione con Global Governance Program/EUI

    Introduce: Vittorio Iervese (UniMORE/Festival dei Popoli)
    Modera: Anna Triandafyllidou (GGP/EUI)
    Interventi di:
    Beatrice Ferrara (CSPG/Università “L’Orientale”)
    Fabrizio Gatti (giornalista, “L’Espresso”)
    
Nicola Mai (sociologo e regista, Kingston University London)
    
Malik Nejmi (artista)

    Dice Alì: “Il fatto è che la migrazione non la puoi vedere. Al massimo vedi le sue conseguenze. Scorgi delle persone strane per la strada della tua città e pensi: ah, questi immigrati! Oppure qualcuno ti mostra un gruppo di straccioni che cerca di salire su un treno e dici: che disperazione! Ma che ne sai del confine tra aspirazione e disperazione? Che ne sai dell’affanno provocato dalla paura o del sospiro di sollievo? Che ne sai di tutto questo, se non hai occhi per guardare, orecchie per ascoltare, parole per raccontare?”. Questo incontro è un tentativo di affrontare le domande di Alì, alla ricerca di nuovi modi per raccontare le migrazioni contemporanee e condividere delle storie che coinvolgono tutti noi. Uno spazio di discussione, nel tentativo di costruire altri luoghi meno comuni di quelli che normalmente frequentiamo.

    2015 Mercoledì 2 dicembre, Spazio Alfieri, ore 16:00 – Ingresso libero

  • NAPPS – MEMOIRE OF AN INVISIBLE MAN

    Germania 2014 30'
    Regia: Tami Liberman
    Mr. X è un richiedente asilo che, dall’Africa Occidentale, è andato a vivere a Berlino senza un permesso di lavoro. Poiché la sua esposizione lo metterebbe a rischio, Mr.X ci racconta la sua storia imbracciando la macchina da presa, senza mai rivelare l’identità e il volto. Con il suo sguardo ci racconta la sua Berlino, le storie della gente sui campi profughi in Italia, quelle di sua nonna in Africa, quelle dei trafficanti di droga in Görlitzer Park e la sua relazione con il proprio stato legale e la macchina da presa.

    2015 Mercoledì 2 dicembre, Spazio Alfieri, ore 19:30

  • PIAZZA SENEGAL
    FIRENZE 1990

    Italia, Francia 2015 30'
    Montaggio:Simon Leclere, Malik Nejmi
 - Dagli archivi di: Roberto Bianchi
    Nel 1990 Firenze fu scenario della prima lotta condotta da un’organizzazione di lavoratori stranieri immigrati in Italia. Protagonista fu la comunità senegalese che protestò con uno sciopero della fame a oltranza in piazza S. Giovanni, di fronte al Battistero. Gli scioperanti chiedevano il ritiro delle disposizioni del sindaco volte a contrastare il lavoro degli ambulanti abusivi.

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    2015 Domenica 29 novembre, Odeon, ore 11:00 - Ingresso gratuito

  • SAMIRA

    Francia 2014 28'
    Regia: Nicola Mai
    Nicola Mai, ci racconta la storia di Samira, immigrato dall’Algeria in Francia, che attraversa due volte le frontiere sessuali. Prima grazie agli ormoni femminili assunti per farsi crescere il seno, ottiene asilo politico in Francia in quanto transessuale, ma in seguito all’aggravarsi delle condizioni, del padre, vent’anni dopo, si fa rimuovere chirurgicamente i seni per tornare in Algeria come un “vero uomo”.

    2015 Mercoledì 2 Dicembre, spazio alfieri, ore 18:30 – Ingresso libero

  • SHIPWRECK LAMPEDUSA

    Paesi Bassi 2014 14'
    Regia: Morgan Knibbe
    Nel’ottobre del 2013 più di trecento migranti sono annegati al largo delle coste dell’isola di Lampedusa. Il regista olandese Morgan Knibbe era presente con la sua videocamera e ha girato Shipwreck Lampedusa, ambientato subito dopo il disastro. Lo stile del film colpisce particolarmente: la camera si muove come fosse un fantasma, mentre uno dei pochi sopravvissuti, Abraham, racconta, sussurrando, i suoi terribili ricordi.


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    2015 Giovedì 3 dicembre, Odeon, ore 21:00

  • SPONDE. NEL SICURO SOLE DEL NORD
    Shores. In the Safe Northern Sun

    Italia, Francia 2015 60'
    Regia: Irene Dionisio

    A Lampedusa, Vincenzo, custode di cimitero in pensione, dà sepoltura ai corpi dei migranti che hanno perso la vita durante i naufragi, attirando le critiche della comunità religiosa, che contesta l’uso delle croci per il seppellimento di persone non cattoliche. A Zarzis, Tunisia, il postino Mohsen Lidhabi costruisce un museo con gli indumenti di quei cadaveri e gli oggetti che il mare ha restituito alla terra. Vincenzo e Mohsen un giorno cominciano a scriversi.


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    2015 Giovedì 3 dicembre, Odeon, ore 21:00
    Venerdì 4 dicembre, Odeon, ore 10:00

  • SU CAMPI AVVERSI
    On Opposing Fields

    Italia 2015 63'
    Regia: Andrea Fenoglio, Matteo Tortone
    "Un uomo senza terra è solo un uomo in balia di eventi sempre più ostili" dichiarano i registi Matteo Tortone e Andrea Fenoglio, che firmano i due racconti che compongono il film. Rispettivamente, Il campo, costruito sull'osservazione dei corpi e dei movimenti straniti di migranti di origine subsahariana in cerca di lavoro, ospiti di un campo di accoglienza del Nord Italia; Il recinto, centrato sulla vita, i pensieri e le parole di un agricoltore autoctono, espropriato dei propri terreni.

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    2015 Martedì 1 dicembre, Spazio Alfieri, ore 21:00

  • UNE PARTIE DE NOUS S’EST ENDORMIE
    Sound Asleep

    Francia 2015 50'
    Regia: Marie Moreau
    Di origine marocchina, immigrato in Francia, alle spalle quasi undici anni di pri- gione, Djilali è un senzatetto che fatica a ritrovare la propria identità tra tutte quelle usate e rubate nel corso della sua rocambolesca esistenza. Si presenta come “Alias” a testimonianza di quegli “uno, nessuno e centomila” che compon- gono il suo io. Come Virgilio nell’Inferno di Dante, Djillali guiderà la regista nei la- birinti di una vecchia Avignone come nei labirinti della propria anima, raccontando un’altra faccia della nostra epoca.


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    2015 Mercoledì 2 dicembre, Odeon, ore 17:30
    Giovedì 3 dicembre, Odeon, ore 10:00

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