Firenze 3 - 10 Novembre 2018

Festival Internazionale del film documentario

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  • A ma mesure

    Francia 2017 58'
    Regia: Marie Tavernier

    In Francia i due terzi della produzione energetica complessiva provengono dalle centrali nucleari. Chi ci lavora, anche solo come addetto alle pulizie, vive un’esistenza costantemente definita dalla misura di una forza invisibile: il tempo trascorso all’interno dell’impianto, la radioattività presente negli ambienti di lavoro e poi registrata dentro e intorno ai corpi dei lavoratori, le percentuali di rischio implicate in una specifica procedura o nel tempo prolungato trascorso dentro gli impianti.


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    2018 Martedì 6 novembre, Istituto Francese, ore 17:00

  • ANOTE’S ARK

    Canada 2018 77'
    Regia: Matthieu Rytz

    Cosa succede quando la nazione in cui vivi viene sommersa dal mare? Con la dura realtà dei cambiamenti climatici che incombono, la pacifica nazione dei Kiribati nel Pacifico, deve trovare nuove strategie per la sopravvivenza della sua gente. Attraverso bellissime immagini, Anote’s Ark, intreccia due storie toccanti. Quella di Anote Tong, carismatico presidente dell’isola, che lotta per trovare soluzioni, partecipando ai negoziati internazionali sul clima e persino prendendo in considerazione la costruzione di città sottomarine. E poi quella di Sermery, giovane madre di sei figli, che deve decidere se lasciare l’unica cultura che conosce e migrare verso una nuova vita in Nuova Zelanda.


    Evento in collaborazione con Publiacqua


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    2018 Giovedì 8 novembre, La Compagnia, ore 15:00

  • Aurora

    Malta 2017 4'
    Regia: Marcelle Abela
    Breve narrazione poetica sulla bellezza della Terra e dello spazio, catturata dalla Stazione Spaziale Internazionale.

    2018 Venerdì 9 novembre, Spazio Alfieri, ore 15:30

  • BE’ JAM BE et cela n’aura pas de fin
    BE’ JAM BE The Never Ending Song

    Francia, Svizzera 2017 87'
    Regia: Caroline Parietti, Cyprien Ponson

    Una canzone senza fine è la litania con la quale i Penan – popolazione un tempo nomade delle foreste del Borneo – raccontano il loro destino: abitanti delle foreste vergini, sono diretti ormai verso un futuro apocalittico da quando grandi società straniere hanno iniziato a disboscare, cancellando materialmente il loro habitat.


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    2018 Venerdì 9 novembre, Istituto Francese, ore 18:30

  • Becoming Animal

    Svizzera, Gran Bretagna 2018 78'
    Regia: Peter Mettler, Emma Davie

    Girato all’interno e intorno al Grand Teton National Park, dove l’uomo incontra l’animale e scopre i suoi limiti, spinto dalla meraviglia, dalla curiosità e dal desiderio di scoprire il mistero che ci collega al nostro ambiente, in equilibrio tra imperativi ecologici e tecnologici, Becoming Animal è un invito a esplorare il nostro rapporto con il mondo “più che umano” e a riconoscerlo per quello che è: un sistema squisitamente intricato in cui tutto è vivo ed espressivo.


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    2018 Venerdì 9 novembre, La Compagnia, ore 15:30

  • GENESIS 2.0

    Svizzera 2018 113'
    Regia: Christian Frei, Maxim Arbugaev

    Sulle remote Isole della Nuova Siberia nell’Oceano Artico, alcuni cacciatori cercano le zanne dei mammut estinti. Il prezzo dell’oro bianco non è mai stato così alto. I cacciatori di zanne trovano una carcassa di mammut sorprendentemente ben conservata. Tali scoperte richiamano anche una schiera di scienziati genetici: vogliono riportare in vita il mammut estinto come in Jurassic Park. La resurrezione del mammut sarebbe la prima manifestazione della prossima grande rivoluzione tecnologica. L’uomo diventa Creatore: Genesi due punto zero.


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    2018 Sabato 10 novembre, La Compagnia, ore 20:30

  • Hoa

    Italia, Vietnam 18'
    Regia: Marco Zuin

    In Vietnam globalizzazione e sfruttamento economico delle risorse naturali stanno trasformando contemporaneamente il paesaggio e l’orizzonte culturale. Hoa, una giovane donna che, fin da bambina, ha imparato le virtù medicinali delle piante secondo la medicina tradizionale vietnamita, s’impegna insieme alla sua famiglia a conservare, praticare a trasmettere un antico sapere che svela il legame diretto tra l’essere umano e il suo ambiente naturale.




    2018 Venerdì 9 novembre, Spazio Alfieri, ore 15:30

  • La Mécanique des corps

    Francia 2016 78'
    Regia: Matthieu Chatellier

    Il corpo umano è una macchina complessa che ripete per ogni individuo un modello universale declinato secondo una variante unica. In un centro specializzato si studiano le amputazioni a gambe e braccia per colmare ogni singola lacuna anatomica costruendo e adattando protesi che replichino la meccanica dell’arto mancante nel tentativo di imitarne la sua unica armonia.


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    2018 Mercoledì 7 novembre, Istituto Francese, ore 17:00

  • Second Life

    Polonia, Russia 2016 19'
    Regia: Eugeniusz Pankov

    Come in un romanzo di fantascienza, nella profonda e fatiscente provincia russa una donna affida la madre quasi centenaria e se stessa alle empiriche alchimie di una piccola società che accoglie salme e cervelli umani per conservarli ibernati promettendo di consegnarli, in un futuro ipotetico non lontano, alle nuove tecniche di rianimazione e di cura. Nella vita immaginata oltre la morte, la donna sogna la resurrezione a una vita diversa, una vita felice.


    2018 Venerdì 9 novembre, Spazio Alfieri, ore 15:30

  • The Land of Love

    Estonia 2016 78'
    Regia: Liivo Niglas

    The Land of Love è un film documentario sulle renne, il petrolio, la politica e la poesia. Racconta la storia di Yuri Vella, un pastore di renne e poeta della foresta di Nenet che vive nella taiga della Siberia occidentale, e cerca di dimostrare che anche una sola persona può opporsi ai grandi poteri che stanno distruggendo l’ambiente dei popoli nativi.


    2018 Venerdì 9 novembre, Spazio Alfieri, ore 17:00

  • Tuhoutumisesta ja säilyttämisestä
    On Destruction and Preservation

    Finlandia 2018 34'
    Regia: Maija Blåfield

    Cinque storie di decomposizione e resistenza, da una poetica ricostruzione della sessualità dei funghi a un tour notturno presso le isole Svalbard, passando per un’anguilla eccezionalmente longeva, tessono i fili impalpabili eppure concretissimi di una riflessione sulle forze che governano la vita sul nostro pianeta.


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    2018 Venerdì 9 novembre, Spazio Alfieri, ore 15:30

  • Walden

    Svizzera 2018 106'
    Regia: Daniel Zimmermann

    Nella foresta del monastero cattolico di Admont, in Austria, un abete viene abbattuto e trasformato in tavole di legno. In treno, camion, barca e infine a mano, viene trasportato verso una destinazione misteriosa, nel cuore della foresta pluviale brasiliana. La traiettoria delle assi di legno corrisponde a una delle principali rotte commerciali di materie prime, ma in direzione di marcia invertita. Il film è una sottile riflessione sull’assurdità della logica economica che sta alla base del nostro mondo globalizzato.


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    2018 Giovedì 8 novembre, Spazio Alfieri, ore 18:00

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