Chiudiamo il mese d’agosto con l’ultimo appuntamento de“Il mondo raccontato in tempo”, la proposta dell’Archivio del Festival dei Popoli in programmazione su Più Compagnia, la sala virtuale di Fondazione Sistema Toscana. La rassegna attinge ad una “biblioteca audiovisiva” che conta oltre 25.000 titoli per proporre strumenti utili a comprendere il presente, inquadrando in una prospettiva temporale temi e fenomeni di rilevanza planetaria. “Il mondo raccontato in tempo” offre la possibilità di viaggiare nel passato per ricavarne delle “chiavi di lettura” utili a decifrare il mondo contemporaneo.

L’enorme portata del fenomeno Black Lives Matter, movimento spontaneo composto da milioni di persone, va oltre i pur drammatici fatti di cronaca e ci fa toccare con mano quanto il razzismo e la discriminazione siano fenomeni difficili da estirpare. Quattro documentari selezionati dall’Archivio del Festival dei Popoli ripercorrono alcuni dei momenti più significativi nella lotta per l’affermazione dei diritti degli afro-americani, sfogliando pagine più o meno note della storia recente degli Stati Uniti d’America: preziose immagini d’archivio, testimonianze, i protagonisti del lungo cammino verso un mondo più giusto.

*****

Quarto appuntamento: giovedì 27 agosto su Più Compagnia, la sala virtuale del Cinema La Compagnia di Fondazione Sistema Toscana (il film sarà disponibile on-demand fino al 31 agosto)

JAMES BALDWIN: THE PRICE OF THE TICKET di Karen Thorsen (USA, 1989, 87’) – Versione in lingua originale con sottotitoli in italiano

Scrittore, saggista, autore di opere teatrali, attivista a fianco di Martin Luther King, James Baldwin è stato uno dei protagonisti della scena letteraria e del movimento per l’affermazione dei diritti degli afroamericani. Di umili origini, Baldwin dimostra un precoce interesse per la letteratura, cimentandosi prima nell’attività di critico e poi in quella di romanziere, saggista, scrittore per il teatro. Tra i suoi temi, la condizione di nero in una società razzista e quella di omosessuale in un mondo ferocemente omofobico: un mix di tabù che Baldwin affronta a testa alta, riuscendo ad imporre il suo nome tra i maggiori scrittori di lingua inglese della sua generazione. Per lungo tempo residente all’estero (in Francia, sua seconda patria, ma anche in Turchia) Baldwin non interruppe mai i rapporti con il proprio paese di origine, di cui condannava gli errori, i pregiudizi, le censure, le ingiustizie.

Realizzato all’indomani della sua scomparsa (il film si apre con la cerimonia funebre) il documentario di Karen Thorsen – premiato nel 1989 al Festival dei Popoli come Miglior ricerca – risulta esemplare nell’intento di far conoscere il pensiero e la sensibilità dell’artista: le molte interviste rilasciate da Baldwin nel corso della sua carriera vengono montate senza seguire l’ordine cronologico, bensì seguendo la logica dei suoi ragionamenti. La dimostrazione concreta della coerenza e della limpidità di pensiero di questo artista. (A. Lastrucci)

*****

Programma a cura di Alberto Lastrucci e Daniela Colamartini (Archivio del Festival dei Popoli). L’iniziativa “L’Archivio del Festival dei Popoli presenta” fa parte del progetto per la conservazione e valorizzazione degli archivi, che vede impegnati Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana dal 2016, ed è curata dal Festival dei Popoli in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.