Jury: Franco Ferrarotti, Presidente Erich Kuby Carlo Livi Violette Morin Jerzy Pomianowski

PROFILE OF A PEACE PARADE di David Loebb Weiss (USA) Primo Premio Assoluto Motivazione: “Per l’attualità e la portata universale del tema della pace nella situazione presente dell’umanità e per la qualità spettacolari e tecniche del reportage, con particolare riguardo alla varietà significativa delle interviste”

TITICUT FOLLIES di Frederick Wiseman (USA) Premio Miglior Film volto alla conoscenza di aspetti della condizione umana proprio di un contesto sociale moderno Motivazione: “Per l’obiettività con cui viene presentata la vita di un manicomio criminale e per la forza drammatica e non retorica della denuncia contro la degradazione di essere umani”

IL CULTO DELLE PIETRE di Luigi di Gianni (Italia) Premio Miglior Film volto alla conoscenza di aspetti della condizione umana proprio di un contesto sociale arcaico Motivazione: “Per l’illustrazione di un fenomeno circoscritto e di significato d’altra parte generale, per la sobrietà delle immagini e per la discrezione illuminate del commento”

UNDALA di Allison Jablonko e Marek Jablonko (USA) Menzione Speciale Motivazione: “Per l’accuratezza con cui vengono rivelati aspetti significativi del lavoro quotidiano in uno dei paesi del terzo mondo e per la qualità delle immagini”

LES ENFANTS DE NEANT di Michel Brault (Francia) Motivazione: “Per l’esattezza con cui sono illustrati i problemi di adattamento socio-psicologico nel passaggio dal mondo agricolo a quello industriale”

SONS AND DAUGHTERS di Jerry Stoll (USA) Menzione Speciale Motivazione: “Per la forza, la convinzione e l’ampiezza di propsettiva con cui viene descritta una gioventù alle prese con problemi di interesse generale”

THE MULGA SEED CEREMONY di Roger Sandall (Australia) Menzione Speciale Motivazione: “Per la partecipe obiettività con cui viene descritto un rito primitivo e per la pertinenza delle osservazione e del commento”

WARRENDALE di Allan King (Canada) Menzione Speciale Motivazione: “per la penetrazione profonda della natura umana nell’analisi di giovani alienati e dei loro infermieri e per l’affermazione di una capacità di recupero delle potenzialità umane degli individui”

SILENT REVOLUTION di Yves de Laurot (Canada) Coppa AGIS Motivazione: “Per le eccezionali qualità spettacolari, l’alto livello tecnico e la suggestività del commento con cui vengono illustrati la questione razziale e i tuttora irrisolti problemi della violenza della sopraffazione nel mondo”