Academy Awards



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È con grande soddisfazione che apprendiamo che due documentari presentati alla 60° edizione di Festival dei Popoli sono nominati agli Oscar:

THE CAVE di Feras Fayyad (nella categoria “Milgior documentario”)

HONEYLAND di Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov (nelle categorie ” Miglior documentario ” e ” Miglior Film straniero”).

Congratulazioni!

From Tuscany to Cannes



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progetti selezionati

  • Aylesbury Estate, di Carlotta Berti (prod. R4Real)
  • Bosco, di Alicia Cano (prod. Mutante Cine, Mybosswas)
  • L’uomo delle caverne, di Tommaso Landucci (prod. DocLab)
  • Mugello, The Roaring Nights, di Marta Innocenti (Echivisivi)
  • The One and The Many – Il Teatro dell’impossibile, di Inaya Graciana Yusuf (Prod. Slow Your Roll Films)
  • Verrà il tempo, di Bartolomeo Pampaloni (prod. Graffiti Doc)

Due tra i sei progetti candidati parteciperanno ad un Italian Showcase organizzato da Festival dei Popoli con il sostegno di Toscana Film Commission in occasione dell’edizione 2020 del Doc Corner, spazio dedicato ai professionisti del documentario nel prestigioso contesto del Marché du Film del Festival di Cannes.

Il progetto “Doc at Work” è realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Cinema – Bando progetti di internazionalizzazione 2019, con il supporto di Toscana Film Commission e la collaborazione di CNA Toscana e CNA Firenze Metropolitana.

NON È SOGNO



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Il mese del documentario 2019-2020 – Cinema La Compagnia – martedì 14 gennaio, ore 21.00

NON È SOGNO, di Giovanni Cioni (Italia, 2019, 95′) Proiezione alla presenza del regista

Un film nato da un laboratorio nel carcere di Perugia dalle prove dei dialoghi tra Totò e Ninetto Davoli in Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini e frammenti di La Vida es Sueño di Calderón de Barca. Le prove diventano il punto di partenza per storie di sogni, messaggi, canzoni, riflessioni sulla condizione umana. È la vita, messa in scena. Una vita a cui non sappiamo più se apparteniamo, verso cui sogniamo di tornare, ma anche di ritardare.

Presentato in concorso internazionale alla 60° edizione del Festival dei Popoli, il film è in programma al Cinema La Compagnia di Firenze martedì 14 gennaio 2020, ore 21.00.

IL MESE DEL DOCUMENTARIO 2019-2020

Giunto alla sua VI edizione, “Il Mese del Documentario” è una delle manifestazioni più rappresentative dedicate alla diffusione del cinema del reale in Italia. Un “festival diffuso” che propone il meglio della produzione documentaristica italiana e internazionale a Roma e in un network territoriale che coinvolge importanti città italiane. La rassegna farà tappa anche a Firenze, e sarà a La Compagnia tra dicembre e gennaio 2020.

THE CAVE



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Il mese del documentario 2019-2020 – Cinema La Compagnia – giovedì 16 gennaio, ore 21.00

THE CAVE di Feras Fayyad (Siria, Danimarca, Germania, Stati Uniti, Qatar, 2019, 95′) versione originale con sottotitoli in italiano. FILM CANDIDATO AGLI OSCAR 2020.

Il regista Feras Fayyad torna nel suo paese natale per seguire una squadra di dottoresse che curano instancabilmente le vittime in un ospedale sotterraneo mentre combattono il sessismo sistemico. Il documentario porta lo spettatore in un paesaggio sotterraneo simile al mondo post-apocalittico di Interceptor (1979), una rete di tunnel segreti sotto Ghouta, nei pressi di Damasco. 

Girato nell’arco degli ultimi due anni in condizioni difficilissime, The Cave offre un punto di vista straordinariamente potente sulle vicende drammatiche della Siria che sono alla base anche dei fenomeni migratori contemporanei.

Il film è stato presentato al Toronto Film Festival, dove ha vinto il Premio del pubblico, al British Film Institute London Film Festival, all’International Documentary Film Festival di Amsterdam, al Festival dei Popoli, ed è in corsa per la candidatura agli Oscar 2020.

IL MESE DEL DOCUMENTARIO

Giunto alla sua VI edizione, “Il Mese del Documentario” è una delle manifestazioni più rappresentative dedicate alla diffusione del cinema del reale in Italia. Un “festival diffuso” che propone il meglio della produzione documentaristica italiana e internazionale a Roma e in un network territoriale che coinvolge importanti città italiane. La rassegna farà tappa anche a Firenze, e sarà a La Compagnia tra dicembre e gennaio 2020.

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Celebration



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Cinema La Compagnia – In programma dal 02 gennaio all’11 gennaio 2020

Gli ultimi due anni di Yves Saint Laurent, lo stilista parigino che ha rivoluzionato la moda. In collaborazione con Festival dei popoli

Mentre Yves Saint Laurent, tra i più grandi stilisti parigini di alta moda, disegna i bozzetti della sua collezione finale, Pierre Bergé gestisce dietro le quinte una serie di eventi per celebrarlo come mito moderno. Immergendosi all’interno della casa di moda durante gli ultimi due anni di YSL, il documentarista Olivier Meyrou filma la coppia YSL-Bergé. In questo ritratto di quegli ultimi anni di YSL, il film offre una panoramica di osservazioni dietro le quinte, in cui Saint Laurent sembra fragile e a volte un po’ distante.  

Il film racconta la storia di un qualcosa che sta arrivando alla fine, passando anche attraverso un deterioramento sul piano fisico; quel momento preciso in cui la creazione stessa sembra impossibile. È difficile vedere finire il mondo che tu stesso hai creato. 

Presentato in anteprima alla 60° edizione del Festival dei Popoli, il film esce al Cinema La Compagnia di Firenze

Celebration, di Olivier Meyrou (Francia, 2018, 73′) versione originale con sottotitoli in italiano

Il programma

GIOVEDì 2, ORE 19.00
VENERDì 3, ORE 15.00
DOMENICA 5, ORE 19.00
MARTEDì 7, ORE 21.00
GIOVEDì 9, ORE 17.00
VENERDì 10, ORE 21.15
SABATO 11, ORE 19.00

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A Dog Called Money



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Cinema La Compagnia – In programma dal 02 gennaio all’11 gennaio 2020

L’unione tra le parole DI PJ Harvey e le fotografie di Seamus Murphy. Presentato in collaborazione con il Festival dei Popoli.

La cantautrice e musicista PJ Harvey e il pluripremiato fotografo Seamus Murphy hanno dato vita a una straordinaria collaborazione. In cerca di esperienze dirette su alcuni paesi sui quali intendeva scrivere, PJ Harvey ha accompagnato Murphy in viaggio in Afghanistan, Kosovo, Washington, per realizzare alcuni dei suoi reportage internazionali. Mentre Murphy raccoglieva immagini, la musicista raccoglieva parole. Una volta a casa le parole sono diventate poesie e canzoni, poi un disco, registrato alla Somerset House di Londra.

Murphy riesce, senza farne un ritratto, a trasmettere lo sguardo che la musicista ha sul mondo e a raccontarne l’ispirazione e il processo creativo. Un qualcosa di difficile da rendere, senza essere didascalici, eppure il fotografo, alla prima regia, riesce magicamente a farlo. Si parte da Kabul, il luogo che ritorna più spesso nel film, con un bambino con il naso appoggiato al finestrino e un cinema distrutto. Poi la Harvey cammina per strada e, con la sua voce sottile, condivide alcuni pensieri sulla città. Sono appunti, materia per comporre poi le canzoni, e sono tra le poche parole di un film che coinvolge senza dare troppe spiegazioni. (Nicola Falcinella su Mymovies.it)

Presentato in anteprima alla 60° edizione del Festival dei Popoli, il film è in programmazione al Cinema La Compagnia di Firenze

A Dog Called Money, di Seamus Murphy (Gran Bretagna, 2019, 90′) Versione originale con sottotitoli in italiano

Il programma

GIOVEDÌ 2 GENNAIO ore 21.00
VENERDÌ 3 GENNAIO ore 19.00
SABATO 4 GENNAIO ore 15.00 e 21.15
MARTEDÌ 7 GENNAIO ore 15.00
GIOVEDÌ 9 GENNAIO ore 19.00
SABATO 11 GENNAIO ore 15.00

PREMIO AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO



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THAT WHICH DOES NOT KILL (SANS FRAPPER) di Alexe Poukine (Belgio, Francia, 2019)

Motivazione: Come giuria, all’unanimità, desideriamo esprimere la nostra gratitudine per questo magistrale esempio di cinema dell’essenziale. Gradualmente, una testimonianza intima diventa un’esperienza collettiva, in cui vediamo come il potere patriarcale crei un dominio fatto di abusi. Sans frapper usa il reenactment e la testimonianza diretta per trasformare i protagonisti e il pubblico, coinvolgendo tutti (al di là del genere), intellettualmente ed emotivamente, in un viaggio che spinge a confrontarsi con una violenza intrinseca che ci viene proposta come norma sociale. Siamo convinti che questo film rimarrà una pietra miliare nella storia del cinema.

PREMIO AL MIGLIOR MEDIOMETRAGGIO



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THIS FILM IS ABOUT ME di Alexis Delgado Burdalo (Spagna, 2019)

Motivazione: Percepiamo questo film come un tentativo di testare il rapporto potere/resistenza tra l’artista e il soggetto filmato, esplorando i confini della perversità e della manipolazione. Questa decisione è presa a maggioranza.