Il manifesto del 67° Festival dei Popoli
Una regista con una macchina da presa in mano, gli abiti da lavoro, alle spalle la miniera di Brookside, in Kentucky. È una giovanissima Barbara Kopple sul set di Harlan County, U.S.A., il documentario che nel 1976 le valse il primo Oscar, l’immagine scelta per il manifesto della 67ª edizione del Festival dei Popoli.
A cinquant’anni da quello scatto, la fotografia torna a vivere a colori e diventa il simbolo di un cinema che entra nella realtà e la racconta da vicino.
Barbara Kopple sarà ospite del Festival dei Popoli il 3 e il 4 novembre, con una trilogia dedicata alle lotte e ai diritti di lavoratori e lavoratrici.
La prima regista a vincere due Oscar per il miglior documentario e la prima donna a ricevere questo riconoscimento per un lungometraggio: Barbara Kopple sarà in sala per dialogare e incontrare il pubblico. Non solo con i due documentari premiati con l’Oscar, Harlan County, USA del 1976 e American Dream del 1991, ma anche l’ultimo “Union Town” presentato quest’anno alla Mostra del cinema di Venezia. Dallo storico sciopero dei minatori della Brookside Mine, nel sud-est del Kentucky, fino a quello della Hormel di Austin, nel Minnesota, tra il 1985 e il 1986, oggi Barbara Kopple dimostra ancora di saper raccontare da vicino lo sfruttamento e le rivendicazioni sul lavoro, al fianco dei rider del food-delivery e dei driver della logistica a New York in questi ultimi anni.
Il 67° Festival dei Popoli è realizzato grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana - 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua, con il Patrocinio del Comune di Firenze.
