Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2020, presso il Laboratorio Aperto Ferrara (ex teatro Verdi), tre film – selezionati dal Festival dei Popoli nell’ambito del cinema documentario e di inchiesta – verranno proiettati in sessioni di Realtà Virtuale, sfruttando le nuovissime potenzialità offerte dalla tecnologia VR per vivere un’esperienza immersiva che oltrepassa confini e dimensioni!

Durante le giornate del Festival Internazionale a Ferrara sarà possibile sperimentare queste nuove modalità di approccio al mondo del cinema, grazie ad una programmazione che si inserisce nel filone tematico proprio del documentario giornalistico d’inchiesta.

L’evento è realizzato dal Laboratorio Aperto Ferrara con la supervisione artistica del Festival dei Popoli.

Immersi nelle storie – Variazioni sul racconto giornalistico in Realtà Virtuale

#1 – beyond the bars / oltre le sbarre

Programma a cura di: Vittorio Iervese e Elisa Scarpa

The Rain That Is Falling Now Was Also Falling Back Then, di Christian Zipfel (durata: 38’:42”)

In Romania, vicino al confine moldavo, c’è la prigione di Botosani: luogo di confinamento e di confine dell’Europa. Il regista Christian Zipfel è entrato in quei cancelli e oltre le reti metalliche che la circondano per conoscere tre prigionieri al termine della loro pena, tre uomini che hanno commesso crimini gravi, che hanno scontato la loro pena e sono in procinto di tornare nel mondo esterno. Un ritorno alla vita che sembra spaventarli più della prigione dove si trovano. Zipfel abbandona qualunque posizione giudicante (inutile fra le mura di un posto che incarna nel cemento il giudizio assoluto della legge) e si mette in condizione di conoscere e farci conoscere gli esseri umani confinati in quegli spazi, di rintracciare un segno delle cause che possono portare una persona a commettere un crimine – pur senza giustificarlo – e ci invita a fare lo sforzo di andare oltre il dato più evidente per fare una riflessione più ampia sulla nostra società

Beyond the wall, di Mikkel Christensen, Mikkel Keldorf (durata: 6’:37”)

L’Honduras ha uno dei tassi di criminalità più alti del mondo. La forte presenza di organizzazioni criminali rende difficile vivere nel paese, ogni giorno si corre il rischio di essere coinvolti in fatti violenti che mettono costantemente a rischio la vita degli abitanti del paese. Per questo molti di loro cercano di fuggire e si dirigono verso gli Stati Uniti. Le politiche di Obama e di Trump vertono però da anni verso una chiusura rigida del confine meridionale, bloccando la fuga di migliaia di persone. “Beyond the wall” ci porta a conoscere le storie di Ghandi Ramirez, madre di due ragazze assassinate dalla malavita, di “José”, ex membro di una gang malavitosa, e di Orlando, migrante onduregno bloccato in Messico che tenta di riconciliarsi con la sua famiglia.

Vr Free, di Milad Tangshir (durata: 10’:04”)

“Vr free” (We are free) è interamente girato all’interno della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Il medium della realtà virtuale viene qui usato in due modi: – per far entrare in contatto lo spettatore con la realtà carceraria, luogo di esclusione e isolamento in entrambe le direzioni (sia dall’esterno verso l’interno che viceversa) che è però parte integrante e indicativa della nostra società; – per regalare un frammento di mondo esterno ai carcerati, privati temporaneamente delle loro libertà e dei loro affetti per il tempo della pena da scontare. La realtà virtuale, in questo suo doppio ruolo, mostra le sue potenzialità e offre opportunità altrimenti impossibili.

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