Itineranze Doc 2026: i 6 progetti selezionati
Sono stati annunciati i 6 progetti che prenderanno parte a Itineranze Doc 2026, il programma di formazione e training gratuito che vuole supportare a livello creativo e produttivo giovani autori e autrici di cinema del reale nello sviluppo del loro primo (o secondo) lungometraggio.
La quinta edizione di Itineranze Doc prende il via il 6 maggio, nell’ambito del Bellaria Film Festival di Bellaria Igea Marina (Rimini), dove i partecipanti si incontreranno per la prima volta e presenteranno ufficialmente i loro progetti. Il programma proseguirà fino a novembre attraverso altre cinque tappe.
A guidare il laboratorio itinerante saranno i tutor Chiara Andrich (direttrice artistica del Sole Luna Doc Film Festival), Alberto Diana (regista e programmatore del Festival dei Popoli) e Gianluca Rossi (sceneggiatore e direttore artistico di FrontDoc).
Raccontare ciò che resta
La selezione riunisce 6 opere che esplorano, attraverso forme ibride tra documentario e visione, i territori dell’identità e della memoria. Dai paesaggi isolati di Alicudi alle trasformazioni urbane del Villaggio Olimpico di Roma, fino a spazi intimi e simbolici come archivi, diari e ambienti digitali, i film costruiscono un dialogo costante tra esperienza personale e dimensione collettiva.
Al centro emergono figure in ricerca — figli, donne, comunità — sospese tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che viene ricordato o reinventato. I percorsi narrativi interrogano il confine tra realtà e rappresentazione, tra memoria e costruzione, aprendo riflessioni su cosa resti di noi nelle immagini, nei racconti e nei corpi.
I progetti sono stati selezionati per l’originalità degli sguardi e per la capacità di utilizzare il linguaggio cinematografico in modo personale e contemporaneo, trasformando ogni storia in uno spazio di confronto vivo tra identità, perdita e possibilità di trasformazione.
I 6 progetti selezionati
Ossi di cane, di Lorenzo Spinelli
Cosa resta quando tutto il resto marcisce? Attraverso frammenti di archivio e diari intimi, un narratore incognito indaga la vita estrema di Philippe Berson: il modello che fuggì dal glamour di Parigi per trovare nelle catacombe di Palermo un macabro trionfo della vita, trasformando scarti di ossa animali in opere d’arte.
Il villaggio, di Camilla Iannetti
Nel Villaggio Olimpico di Roma, nato per le Olimpiadi del 1960 e diventato poi un quartiere popolare, nuovi cantieri di riqualificazione scuotono una comunità frammentata di abitanti storici e vite di passaggio.
L’imfura’, di Juri Hean Hilaire
Il percorso di un figlio italiano alla scoperta di un padre ruandese, una ricerca profonda tra memoria e riconciliazione con un passato doloroso.
Filmisi, di Veronica Orrù
Storia di una gatta immortale e di un padre che ha scelto di lasciare poche tracce. Tra diario e archeologia, una ricerca sulla morte ai tempi di internet: dov'è il confine tra preservare una memoria e falsificarla? Cosa rimane di una persona quando le parole con cui l'abbiamo descritta si rivelano imprecise?
Ali, di Vittoria Paglino
Sulla remota isola di Alicudi, una giovane donna divisa tra visioni e realtà tenta di conquistare la propria libertà.
Non ci crederai che nel sonno, di Valentina Manzoni
Se i ricordi che abbiamo perso vivessero in un deposito collettivo di ricordi altrui? Esplorando il desiderio tra corpo, immagini e spazi digitali, l'autrice interroga l'intelligenza artificiale nel tentativo di ricostruire una memoria che il suo corpo conserva, ma la sua mente non vede.
