61° Festival dei Popoli



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PALMARES DEL 61° FESTIVAL DEI POPOLI

GIURIA DEL CONCORSO INTERNAZIONALE

JOËLLE BERTOSSA
MARIA BONSANTI
ANDREI UJICA

 

PREMIO AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO

THIS RAIN WILL NEVER STOP
di ALINA GORLOVA (Ucraina, Lettonia, Germania, Qatar, 2020)

Motivazione:
L’Ucraina è stata teatro di alcune delle più orribili tragedie del XX secolo: l’Holodomor, l’Olocausto, Chernobyl. l’Ucraina, porta d’ingresso per l’Europa, è diventata oggi un territorio di transito per i migranti in cerca del loro rifugio, vittime delle guerre che si dispiegano dal Donbass alla Siria. This Rain Will Never Stop descrive l’aura oscura di questo luogo torturato dalla storia, usando forti immagini in bianco e nero che ricordano la grande scuola del cinema sovietico non fiction”.

PREMIO AL MIGLIOR MEDIOMETRAGGIO

PYRALE
di ROXANNE GAUCHERAND (Francia, Belgio, 2020)

Motivazione: “Dicono che sia come una tempesta di neve durante l’estate. Una farfalla di neve.” Questa è la battuta d’apertura di Pyrale. È l’estate del primo amore di un’adolescente, che trascorre le vacanze nella casa di campagna dei nonni. Un’estate consumata sotto il segno dei lepidotteri che si fanno messaggeri di bellezza e pericolo. Pyrale non è solo un’interpretazione moderna  e molto graziosa di Amore e Psiche, ma è semplicemente uno dei film più belli dell’anno”.

PREMIO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

BUBBLE
di ELEANOR MORTIMER (Gran Bretagna, 2020)

Motivazione: “Partendo da una piccola idea, solo apparentemente semplice, il regista traccia un film brillante, giocando con il parallelismo tra animali e umani e offrendo un ritratto delicato di un quartiere dell’East London. Con grande autenticità e con molta tenerezza e umorismo, il regista riesce ad esprimere un’atmosfera potente in un tempo molto breve. Vogliamo guardare Bubble ancora e  ancora e saperne di più sui suoi personaggi. Gioioso e contagioso con la sua vivace umanità. Una pura gioia!”.

TARGA “GIAN PAOLO PAOLI” AL MIGLIOR FILM ETNO-ANTROPOLOGICO

APIYEMIYEKÎ? 
(Why?)
di ANA VAZ (Portogallo, Brasile, Francia, Paesi Bassi, 2020)

Motivazione: Per l’utilizzo umano, potente e rispettoso dei disegni di un popolo originario dell’Amazzonia brasiliana per indagare nella memoria collettiva della dittatura militare”.

 

GIURIA DEL CONCORSO ITALIANO

MARTA DONZELLI
MARIA LETIZIA GATTI
ALESSANDRO RAJA

 

MENZIONE SPECIALE

BOSCO
di ALICIA CANO MENONI (Italia, Uruguay, 2020)

Motivazione: “Per lo sguardo e l’immaginazione nell’affrontare i temi della perdita e della morte con grazia e delicatezza”.

PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO

L’OCCHIO DI VETRO
di DUCCIO CHIARINI (Italia, 2020)

Motivazione: “Un film coraggioso che scava una storia famigliare scomoda e sommersa, intrecciando con umanità memoria personale e memoria collettiva. Un diario intimo e commovente alla ricerca di una comprensione forse impossibile di una delle pagine più buie della storia d’Italia”.

 

PREMIO TËNK

IL LIBRO DI GIONA 
di ZLATOLIN DONCHEV (Italia, Bulgaria 2020)

Motivazione: “Il regista Zlatolin Donchev ci racconta il protagonista Massimiliano senza mai , ridurlo alla sua condizione di senzatetto. Al contrario ci consente di accedere nella sua vita privata e nel confinamento nella pancia della balena attraverso le foto scattate con il suo vecchio cellulare. Abbiamo vissuto questa emarginazione dal mondo ma anche la sensibilità e la poesia che ne rimane”. 

 

GIURIA PREMIO “IMPERDIBILI”

CAMILLA TOSCHI (Toscana film Commission –  La Compagnia)
MARTINA CAPACCIONI (Toscana film Commission –  La Compagnia)
MARTA ZAPPACOSTA (Toscana film Commission –  La Compagnia)

 

PREMIO “IMPERDIBILI”

L’ÎLE DES PERDUS
di LAURA LAMANDA (Italia, Francia, 2020)

Motivazione: “Questo premio nasce per portare al pubblico del Cinema La Compagnia e di tutta la Toscana storie nuove, altrimenti difficili da raggiungere. Per questo la giuria ha deciso di premiare il ritratto di un luogo, raccontato, con sincerità e delicatezza, attraverso le vicissitudini dei suoi protagonisti”.

 

GIURIA CG ENTERTAINMENT

CLARA VISINTINI (CG Entertainment)
ELISA BALDINI (CG Entertainment)
JACOPO SGROI (CG Entertainment)

 

PREMIO “Popoli Doc – CG ENTERTAINMENT”

L’ÎLE DES PERDUS
di LAURA LAMANDA (Italia, Francia, 2020)

Motivazioni: “Che fine fanno le cose che perdiamo? Che tipo di vuoto lasciano nell’animo di chi le ha dimenticate? Quanto dura la vita di un oggetto quando si separa da chi l’ha posseduto? Questo film ci trascina nella vita pulsante degli oggetti che creiamo e abitiamo ogni giorno per poi distrattamente e violentemente separarcene per sempre. E dimostra in maniera lucida e calzante quanto gli oggetti che abbiamo posseduto e perduto possano raccontare di noi“.

PREMIO CG Digital per il Miglior Film Europeo

THE WHALE FROM LORINO
di MACIEJ CUSKE (Polonia, 2019)

Motivazioni: “Per aver saputo creare una sinfonia ancestrale e poetica sull’atavico patto di sangue tra l’uomo e la natura partendo dallo scavo di gesti e di sguardi quotidiani che, in un crescendo musicato sulle onde e sul disgelo, avanza incalzante al ritmo di un’avventura così umana, ma dal sapore mitico“.

 

GIURIA PREMIO “IL CINEMINO”

La giuria è composta dai soci fondatori

Motivazioni: “La visione collettiva di un’opera è per noi fondamentale, di conseguenza la scelta ricade su L’occhio di Vetro. Un film fatto per essere visto collettivamente che, partendo da una storia personale, racconta la storia di tutta Italia, delle nostre paure, della nostra vergogna e tutto ciò che abbiamo cercato di nascondere“.

 

PREMIO “IL CINEMINO”

L’OCCHIO DI VETRO
di DUCCIO CHIARINI (Italia, 2020)

 

YOUNG JURY

THE OPEN WINDOW
di DANIEL OXENHANDLER, WILL SLOAN, ALFRED BIRKERAARD (Danimarca, USA, India, 2018, 58′).

La sezione Popoli for Kids and Teens del Festival dei Popoli, curata da Sandra Binazzi e Irene Lucchesi presenta ogni anno una selezione di film documentari scelti apposta per i bambini e per i giovani. Le proiezioni sono arricchite da laboratori e attività di approfondimento tra cui la possibilità di partecipare alla Popoli Young Jury, la giuria dei ragazzi.
Popoli for Kids and Teens è in collaborazione con Cinema Stensen, Lanterne Magiche, Unicoop Firenze.

RADIO RIDERS



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Radio riders è un’indagine su una delle facce nascoste delle nostre città, il lavoro incessante dei fattorini che lavorano per le grandi piattaforme di consegne a domicilio in condizioni estremamente precarie. Corbellini e Piscitelli scrutano con grande sensibilità sociologica una Milano moderna, frenetica, smart, di cui mettono a nudo le contraddizioni grazie alle parole dei riders senza volto.

FILM

Titolo:
Titolo Internazionale:

Regia:
Sezione:

PROIEZIONE

Data:
Cinema:
Orario:

TRAILER

Play Video

AUTORI

Fabio Corbellini, Paola Piscitelli

Fabio Corbellini è nato a Milano nel 1986. È ancora vivo.

Paola Piscitelli ha intrapreso il suo percorso di formazione e pratica nel documentario nel 2017, dapprima da autodidatta e poi frequentando corsi di cinema. Si diploma nel 2020 presso la Scuola Civica di Cinema “Luchino Visconti” con il film Radio Riders, di cui ha ideato il soggetto, sviluppandone poi la regia con Fabio A. Corbellini. 

WAN JU WU



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Wan Ju Wu ci spinge a esplorare una zona poco conosciuta dove si intersecano la sessualità, l’alleanza tra patriarcato e capitalismo e la relazione tra l’umano e l’oggetto inanimato. Per farlo, sceglie un luogo emblematico: un bordello di bambole tecnologiche, sorridenti e inerti pin-up disponibili a subire e soddisfare ogni desiderio.

FILM

Titolo:
Titolo Internazionale:

Regia:
Sezione:

PROIEZIONE

Data:
Cinema:
Orario:

AUTrice

Isabela Quintana Bianchi

Isabela Quintana Bianchi è nata e cresciuta a San Paolo del Brasile. Oggi vive a Madrid, in Spagna, e sta per terminare gli studi alla scuola di cinema di Madrid (ECAM) dove ha diretto il suo primo cortometraggio Wan Ju Wu. Negli ultimi anni ha indagato il tema del rapporto tra la sessualità e le nuove tecnologie, e su come queste influenzano le nostre relazioni (online e offline).

ALGO ESTÁ QUEMANDO

SOMETHING IS BURNING

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Ottobre 2019. Dopo lo scoppio delle proteste, gran parte del Cile è sulle barricate. Nella città di Antofagasta, il piccolo Etienne è spaventato: non va a scuola da giorni, vede edifici e automezzi in fiamme ovunque. I tre registi, sullo sfondo delle manifestazioni, danno vita a un gesto filmico urgente, dove la città rivela le sue contraddizioni di fronte allo sguardo inquieto di un bambino.

FILM

Titolo:
Titolo Internazionale:

Regia:
Sezione:

PROIEZIONE

Data:
Cinema:
Orario:

TRAILER

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AUTORI

Macarena Astete, Victoria Maréchal,
Nicolás Tabilo

Macarena Astete (1981, Cile) ha scritto e diretto diversi cortometraggi di finzione e documentari, così come lavori di video-arte, video-danza e video-clips, tra cui H Martha Con H (2018) e It Was a Good Time (2019)

Victoria Maréchal (1988, Svizzera) vive e lavora in Argentina. La sua produzione artistica si orienta principalmente tra il cinema e la video-installazione. Nella maggior parte dei suoi progetti sperimenta con le tecniche del found footage, per sollevare questioni riguardanti le migrazioni, movimenti e forme di rappresentazione. 

Nicolás Tabilo (1992, Cile) è studente nel Master en Documental de Creación di Barcellona. Ha montato il film Historia de mi nombre, Menzione Speciale della Giuria nella sezione Bright Future al Festival di Rotterdam. Sta lavorando attualmente al suo primo lungometraggio documentario Imágenes a la deriva, progetto selezionato all’IDFA Academy 2020. 

Play Me, I’m Yours



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Le foto di un album di famiglia scolorite dal tempo lasciano spazio a un collage fatto di colori, note scritte a mano, Polaroid e piccoli video girati con il cellulare. Play me I’m Yours è un monologo interiore dove l’amicizia, l’amore, le relazioni familiari, il sesso, si intrecciano disordinatamente con un insolito ritmo jazz, mostrandosi come la rivendicazione di uno stare al mondo.

FILM

Titolo:
Titolo Internazionale:

Regia:
Sezione:

PROIEZIONE

Data:
Cinema:
Orario:

AUTrice

Julia Palmieri

Julia Palmieri Mattison nel 2015 entra a far parte della Scuola di ricerca grafica (ERG Ecole de Recherche Graphique) di Bruxelles. La costruzione della sua pratica artistica coinvolge diversi mezzi: installazione, pittura, performance sonora, scrittura e fotografia. Mette in scena e illumina l’intimità perduta, abusata dalla comunità e ingannata dai social network. Articolato intorno alla sua storia personale, il suo lavoro si libera dalla narrazione individuale iscrivendosi in campi più ampi: la famiglia, la società o il tempo che richiama la memoria comune.

Salvo

Salvo

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Salvo ha quarant’anni, vende meloni sulla statale, vive con i genitori e dedica il tempo libero ai suoi cardellini. Il film porta il suo nome e ne tratteggia, con tocchi misurati ma estremamente densi di significato, un ritratto carico di solitudine – il tentativo di decifrare un modo unico di stare nel mondo, che ci obbliga a guardare con occhi diversi la presunta “normalità”.

FILM

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Titolo Internazionale:

Regia:
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PROIEZIONE

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Cinema:
Orario:

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AUTORE

Federico Cammarata

Federico Cammarata è nato a Livorno nel 1993. Dal 2018 ad oggi, studia cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Il suo primo film Le Case di Sabbia è stato proiettato al festival del cinema di Locarno nel 2019. Il secondo film Salvo partecipa all’edizione 2020 del Festival del cinema documentario di Lisbona (Doclisboa) e al Festival dei Popoli di Firenze.

Mat et les gravitantes

Mat and her Mates

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In uno squat di Nantes Mat organizza un laboratorio di auto-ginecologia per osservarsi e conoscersi meglio. Mat et les gravitantes svela uno sguardo intimo sulla presa di consapevolezza del proprio corpo e della propria sessualità, evocando altresì un fuori campo fatto di aspettative sociali e battaglie in cui il corpo, la genitalità e le relazioni sentimentali diventano fulcro di lotta politica.

FILM

Titolo:
Titolo Internazionale:

Regia:
Sezione:

PROIEZIONE

Data:
Cinema:
Orario:

TRAILER

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AUTrice

Pauline Pénichout

Pauline Pénichout ha studiato a La Fémis di Parigi. Mat et les gravitantes, il suo cortometraggio di diploma, è stato presentato in anteprima mondiale alla scorsa edizione di Visions du Réel.